Lucca Comics e Games celebra un evento di portata eccezionale: la prima retrospettiva mondiale dedicata a Tetsuo Hara, figura titanica del manga contemporaneo.
La mostra, denominata “Tetsuo Hara: Un Bagliore Inatteso”, si dispiega all’interno della suggestiva cornice della Chiesa dei Servi, location che ne amplifica il valore storico e artistico.
L’iniziativa non è un mero omaggio, ma un dialogo transculturale, arricchito da un’inedita collaborazione con le Gallerie degli Uffizi che presta tre opere cinquecentesche, creando un ponte visivo e concettuale tra due epoche e due forme d’arte apparentemente distanti.
Il percorso espositivo, aperto al pubblico fino al 2 novembre, offre un’immersione completa nei quattro decenni di carriera dell’autore, attraverso 100 opere originali, veri e propri tesori artistici provenienti direttamente dal Giappone e presentati per la prima volta al di fuori del loro paese d’origine.
La mostra è strutturata in tre sezioni tematiche, ognuna delle quali esplora un aspetto cruciale dell’universo creativo di Hara: le sue radici formative, l’evoluzione del suo stile inconfondibile e l’impatto delle sue opere sulla cultura popolare.
Al centro di questa esperienza immersiva si erge “Il Salvatore nell’Arena”, un’opera monumentale concepita da Hara come un omaggio sentito all’Italia.
Quest’opera, più che una semplice illustrazione, è una sintesi potente e innovativa, che fonde la furia primordiale e la dinamicità iconica di Kenshiro, protagonista indiscusso di *Hokuto no Ken*, con suggestioni tratte dalla ricca tradizione artistica italiana.
La tela, pertanto, trascende il mero contesto del manga, elevandosi a riflessione sull’eroismo, la forza interiore e il rapporto tra passato e futuro.
La presenza delle opere degli Uffizi non è casuale, ma parte di una visione curatoriale audace che mira a contestualizzare l’opera di Hara all’interno di un più ampio panorama artistico.
I tre disegni cinquecenteschi, studi preparatori di figure maschili dal fascino eroico, si configurano come “progenitori” visivi dei combattenti apocalittici che popolano l’immaginario di *Hokuto no Ken*.
Le opere di Baccio Bandinelli e della sua scuola, una delle quali chiaramente ispirata alla figura di Ercole, rivelano l’eterna ricerca dell’uomo nell’esprimere la potenza fisica e la resilienza spirituale, un tema centrale nell’opera di Hara.
La connessione è sorprendente: sebbene separate da cinque secoli, le opere dialogano per la rappresentazione della forza, del conflitto e della ricerca di un ideale di perfezione.
A coronare l’esperienza, una selezione di memorabilia esclusivi legati a *Hokuto no Ken* e alle altre creazioni di Tetsuo Hara, testimonianze tangibili del successo e dell’influenza duratura di un autore che ha saputo ridefinire i canoni del manga e lasciare un’impronta indelebile nella cultura contemporanea.
L’evento a Lucca rappresenta quindi non solo una mostra, ma un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio, un’occasione unica per celebrare il genio di Tetsuo Hara e il suo contributo all’arte del fumetto a livello globale.






