Made in Italy: Firenze ospita il roadshow Tradizione e Innovazione

Firenze, culla del Rinascimento e fulcro inestimabile del Made in Italy, accoglie la prima edizione del 2026 del roadshow “Tradizione e Innovazione: l’Eccellenza Italiana si Rinnova”.
L’evento, promosso dall’Accademia Italiana di Piazza Pitti con la collaborazione strategica di Nimi – La Nuova Intelligenza del Made in Italy – e sostenuto dalla Made in Italy Community, si configura come un punto di convergenza cruciale per i leader e gli innovatori che plasmano il panorama economico italiano.

Lungi dall’essere una semplice vetrina, il roadshow ambisce a innescare un dibattito profondo e costruttivo.
In un’epoca segnata da trasformazioni geopolitiche, digitali e ambientali, la capacità di conciliare il peso della tradizione secolare con l’urgenza di un’innovazione radicale si rivela non solo desiderabile, ma imprescindibile per la sopravvivenza e la prosperità del Made in Italy.

Si tratta di un’analisi a tutto tondo su come l’artigianato, l’eccellenza manifatturiera e le competenze specialistiche possano evolvere, adattarsi e prosperare in un mondo sempre più complesso e interconnesso.
“Firenze incarna l’essenza del nostro patrimonio culturale e industriale,” sottolinea Roberto Santori, fondatore della Made in Italy Community e guida di Challenge Network.
“La sua storia, intrisa di ingegno e creatività, ci ispira a ripensare il futuro dell’eccellenza italiana.
Questo roadshow non è solo un’occasione di networking, ma un laboratorio di idee, un crocevia di esperienze che ci permetterà di definire una ‘Nuova Intelligenza del Made in Italy’, capace di generare valore economico duraturo e un impatto sociale positivo.

”Il fulcro dell’evento è la tavola rotonda “Sfide e Opportunità per un Futuro del Made in Italy tra Tradizione e Innovazione”.

La discussione vedrà protagonisti imprenditori provenienti dal tessuto produttivo fiorentino e toscano, ognuno portatore di una visione unica e di un’esperienza concreta.

Interventi di Niccolò Biondi (7 Bell Group), Mirko Gori (Tratos Cavi), Filippo Caluzzi (Biscottificio Antonio Mattei), Stefano Mariotti (Manifatture Sigaro Toscano) e Alessio Sturlini (Sturlini Firenze) offriranno spunti di riflessione su come le aziende possano affrontare le sfide legate alla transizione digitale, alla sostenibilità ambientale, alla ricerca di nuovi mercati e alla formazione di talenti.

L’iniziativa non si limita a identificare le problematiche esistenti; si propone di esplorare soluzioni innovative.
Ciò include l’integrazione di tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale e la blockchain per ottimizzare i processi produttivi, migliorare la tracciabilità dei prodotti e creare nuove opportunità di business.

Si focalizzerà anche sull’importanza della collaborazione tra imprese, istituzioni e centri di ricerca per favorire la condivisione di conoscenze e la creazione di ecosistemi dell’innovazione.

Inoltre, si affronterà il tema della responsabilità sociale d’impresa, con particolare attenzione alla promozione di pratiche sostenibili e alla valorizzazione del capitale umano.
L’obiettivo finale è quello di tracciare una roadmap per un Made in Italy del futuro, capace di competere con successo nel mercato globale, preservando al contempo i suoi valori distintivi.

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