Safety Day: Toscana, l’industria plastica ferma per la sicurezza

L’industria toscana delle materie plastiche ha interrotto le attività operative per un’intera giornata, coinvolgendo i 200 dipendenti di Capp Plast, con sedi a Prato e Capalle (Firenze), in un’inedita iniziativa dedicata alla sicurezza sul lavoro.

Il “Safety Day”, giunto alla sua seconda edizione, non si è limitato a una mera formazione teorica, ma ha rappresentato un’esperienza immersiva e partecipativa, strutturata come un vero e proprio evento dinamico.

Capp Plast, punto di riferimento nella produzione e rigenerazione di imballaggi flessibili, contenitori e flaconi, ha scelto di dedicare questa giornata al rafforzamento della cultura della sicurezza, considerandola un investimento strategico e un processo di miglioramento continuo.
Come sottolinea Adriano Baldi, presidente dell’azienda, la sicurezza non è una mera compliance, ma una “priorità imprescindibile, un cantiere aperto che richiede costante attenzione e sviluppo.

” Questa filosofia aziendale si riflette nell’impegno verso il benessere dei dipendenti, nel rispetto della dignità umana e nella sostenibilità ambientale.
Un’attenzione particolare è riservata ai numerosi lavoratori stranieri, per i quali l’iniziativa si configura come un ponte culturale e formativo, finalizzato a minimizzare il rischio di infortuni.

Il format scelto per il “Safety Day” ha abbandonato l’approccio frontale e passivo, optando per un coinvolgimento attivo e creativo.

I dipendenti sono stati suddivisi in squadre, ognuna con un proprio colore distintivo, e hanno partecipato a sessioni interattive che hanno combinato simulazioni pratiche, analisi di casi studio e la realizzazione di brevi video.
L’obiettivo non era solo trasmettere informazioni, ma stimolare la capacità di osservazione, l’empatia e la responsabilità individuale.
Il contributo di cinque esperti esterni della società Play Sicurezza ha arricchito l’iniziativa con metodologie innovative e personalizzate.
Gli esercizi hanno mirato a sensibilizzare i partecipanti sull’importanza di proteggere gli organi di senso, gli arti e, in generale, l’intero corpo durante le operazioni lavorative, evidenziando come gesti apparentemente innocui possano avere conseguenze irreversibili.

La componente ludica, con i dipendenti che si sono trasformati in attori e registi, ha contribuito a rendere l’apprendimento più efficace e memorabile.
Alessandro Nanni, di Play Sicurezza, ha evidenziato come l’elemento chiave sia “stimolare la consapevolezza e la partecipazione attiva, trasformando l’apprendimento in un’esperienza positiva e condivisa.

” L’iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di come la sicurezza sul lavoro possa essere integrata nella cultura aziendale, promuovendo un ambiente di lavoro più sicuro, sano e produttivo.

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