Nel cuore dell’Abruzzo aquilano, un’esperienza virtuosa emerge come esempio illuminante di resilienza e innovazione territoriale: i “Paesi Narranti del Gran Sasso”.
Presentata con onore alla 42ª Assemblea Nazionale dell’ANCI a Bologna, questa iniziativa collettiva trascende la mera valorizzazione turistica, configurandosi come un modello di governance partecipata e sviluppo integrato per i piccoli comuni.
Il progetto, nato dalla volontà congiunta di quindici comuni – Barisciano, Calascio, Capestrano, Caporciano, Carapelle Calvisio, Castel del Monte, Castelvecchio Calvisio, Collepietro, Navelli, Ofena, Prata d’Ansidonia, San Benedetto in Perillis, San Pio delle Camere, Santo Stefano di Sessanio e Villa Santa Lucia degli Abruzzi – affonda le sue radici in una profonda consapevolezza: la ricchezza di un territorio non risiede unicamente nei suoi paesaggi mozzafiato, ma soprattutto nella memoria storica, nelle tradizioni secolari e nell’identità culturale delle comunità che lo abitano.
Paolo Federico, Presidente dell’Associazione Paesi Narranti e sindaco di Navelli, ha illustrato come questo percorso comune sia frutto di un’attenta progettazione, condivisa e sostenuta dalla società cooperativa Il Bosco.
L’iniziativa non si limita a promuovere l’accoglienza turistica; si propone di creare un vero e proprio ecosistema di sviluppo locale, dove il patrimonio immateriale – le storie, i saperi artigianali, le feste popolari – diventa motore di crescita economica e sociale.
L’approccio adottato si distingue per la sua capacità di coinvolgere attivamente i cittadini, trasformando i residenti in veri e propri ambasciatori del territorio.
Attraverso laboratori, eventi culturali, itinerari tematici e percorsi enogastronomici, i Paesi Narranti offrono ai visitatori un’esperienza autentica, lontana dai circuiti turistici di massa.
L’importanza di questa iniziativa è stata riconosciuta anche da Alessandro Santoni, coordinatore nazionale Anci per i piccoli comuni, che ha sottolineato l’impatto positivo delle attività svolte dall’associazione.
I Paesi Narranti si configurano come un laboratorio di innovazione sociale, in cui la collaborazione tra enti pubblici, cooperative sociali e associazioni di volontariato genera sinergie virtuose.
Il contributo del GAL Gran Sasso Velino è stato cruciale per strutturare il progetto, fornendo competenze tecniche e finanziarie.
L’obiettivo è di creare una visione di sviluppo che intreccia promozione culturale, rafforzamento dell’identità locale e partecipazione attiva delle comunità.
Si tratta di un modello replicabile, capace di ispirare altre realtà territoriali impegnate nella rivitalizzazione di aree marginali e nella costruzione di un futuro più sostenibile, dove il turismo non sia solo fonte di reddito, ma anche veicolo di conoscenza, dialogo interculturale e valorizzazione del patrimonio comune.
L’essenza del progetto risiede nella capacità di trasformare la fragilità demografica e geografica in un punto di forza, celebrando la bellezza di un territorio autentico e resiliente.

