Francia, nuova giornata di proteste: partecipazione in forte calo
E' in forte calo, secondo fonti vicine al ministero dell'Interno di Parigi citate da Le Figaro, la partecipazione alla mobilitazione oggi in Francia. Alle 14.00, 7mila persone avevano preso parte a 68 manifestazioni, contro i 15mila manifestanti presenti a 65 iniziative sabato 31 ottobre. Per fare un ulteriore confronto, sabato 24 ottobre si contavano 37mila partecipanti in 108 manifestazioni, mentre sabato 17 ottobre i partecipanti erano 67mila, distribuiti su 198 iniziative.
Al momento, la situazione su tutto il territorio nazionale rimane complessivamente calma e sotto controllo, viene precisato. Sono stati effettuati 18 fermi, contro i 27 registrati alla stessa ora la settimana precedente. Sono stati inoltre eseguiti oltre 15.600 controlli preventivi.
Il premier francese Sébastien Lecornu ha convocato per lunedì a Matignon una conferenza con i sindacati e le associazioni dei datori di lavoro, e nel pomeriggio, ha organizzato incontri con i rappresentanti degli studenti delle scuole superiori e dell'università. In una lettera inviata ieri alle parti sociali, Lecornu assicura di "comprendere le aspettative espresse in merito a salari e potere d’acquisto", così come le "preoccupazioni" dei datori di lavoro. La conferenza, afferma, "consentirà di presentare risposte concrete alle aspettative dei francesi".
Studenti e insegnanti francesi hanno indetto un nuovo sciopero per martedì, con l'obiettivo di mantenere alta la pressione sul governo affinché aumenti la spesa per l'istruzione; l'iniziativa si inserisce in un contesto di chiusure scolastiche e proteste che durano ormai da settimane. In una dichiarazione congiunta diffusa sabato, i sindacati che rappresentano le associazioni di docenti e studenti hanno affermato che il loro movimento "si trova in una posizione di forza, mentre il governo è in una posizione di debolezza e sta iniziando a cedere". Hanno inoltre sottolineato che "è il momento di ampliare la mobilitazione, continuando a esercitare pressione sul governo".





