A partire dal 1° settembre, Albenga (Savona) si configura come avanguardia per l’assistenza sanitaria notturna in Liguria con l’attivazione di un ambulatorio di continuità assistenziale presso la Casa della Comunità.
L’iniziativa, annunciata dall’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, segna una svolta nel panorama dell’offerta sanitaria territoriale, estendendo la copertura assistenziale dalle 20:00 alle 08:00 attraverso la collaborazione tra medici di medicina generale e specialisti in continuità assistenziale.
L’ambulatorio non costituisce un semplice prolungamento dell’orario di lavoro medico, ma rappresenta un modello innovativo di cura, ancorato alla prossimità del paziente e alla sinergia tra ospedale e territorio.
La sua peculiarità risiede nella duplice presenza di figure mediche: un medico dedicato prevalentemente agli interventi domiciliari, per raggiungere i pazienti fragili e impossibilitati a recarsi in struttura, e un altro impegnato nell’attività ambulatoriale presso la Casa della Comunità.
Questa organizzazione consente una risposta flessibile e personalizzata alle diverse esigenze del bacino di utenza.
La dotazione di un infermiere a supporto del medico garantisce un livello di assistenza qualificato e diversificato, comprendendo visite ambulatoriali per patologie di lieve entità, medicazioni, somministrazione di farmaci essenziali e altre procedure infermieristiche non procrastinabili.
La possibilità di rilasciare certificazioni di malattia in situazioni urgenti, quando il contatto con il medico curante risulta impossibile, completa l’offerta.
L’ambulatorio di continuità assistenziale, attualmente l’unico in Liguria con queste caratteristiche, incarna una visione strategica orientata a decongestionare i pronto soccorsi, ottimizzare le risorse sanitarie e migliorare la qualità della vita dei cittadini.
L’integrazione con l’ospedale di Albenga apre la strada a percorsi di cura più complessi e a una gestione olistica della salute, promuovendo un’assistenza continua e coordinata, elemento chiave per affrontare le sfide demografiche e le crescenti richieste di cura del nostro tempo.
La sperimentazione albenganese costituisce un banco di prova cruciale per l’implementazione di modelli simili in altre aree regionali, nel solco di una sanità più vicina, reattiva e capace di rispondere in maniera efficace alle reali necessità della comunità.