Allarme a Genova: sub scomparso durante immersione su relitto storico

La comunità subacquea è in stato di allarme a seguito della scomparsa di un sub durante un’immersione di ricerca storica sul relitto della motocisterna Haven, affondata al largo di Arenzano, in provincia di Genova.

L’evento, che ha scatenato un’operazione di soccorso complessa e delicata, coinvolge un’ampia forza di soccorso, comprendente tre motovedette della Guardia Costiera, rinforzate dal personale specializzato del 5° Nucleo Operatori Subacquei (NOS) e dall’intervento aereo degli elicotteri della Capitaneria di Porto e dei Vigili del Fuoco.

La motocisterna Haven, relitto di interesse storico e archeologico, giace a profondità variabili, offrendo un ambiente di immersione impegnativo anche in condizioni ideali.
La sua affondamento, avvenuto in circostanze che risalgono a decenni fa, ha lasciato un segno nella memoria locale e ha attratto sommozzatori provenienti da diverse parti d’Italia e d’Europa.
La ricerca di relitti come la Haven non è solo un’attività ricreativa, ma anche una forma di ricerca subacquea che mira a documentare e preservare il patrimonio culturale sommerso, spesso fornendo indizi preziosi sulla storia marittima e commerciale del passato.

Le operazioni di ricerca sono fortemente ostacolate dal deterioramento delle condizioni meteorologiche, con un aumento dell’agitazione del mare e una visibilità sottomarina significativamente ridotta.
Questi fattori rendono particolarmente arduo il lavoro dei sommozzatori, esponendoli a rischi aggiuntivi e complicando la localizzazione del sub scomparso.
La corrente, spesso insidiosa in quelle acque, può aver trascinato il corpo, rendendo la ricerca ancora più complessa.

L’allarme è stato lanciato dai compagni di immersione, che hanno immediatamente segnalato la situazione alle autorità.
Si presume che il gruppo di subacquei fosse impegnato in un’immersione organizzata, presumibilmente finalizzata alla documentazione fotografica e alla mappatura del relitto.
La dinamica esatta dell’incidente è ancora da chiarire, ma si ipotizza una serie di possibili cause, che vanno da un problema tecnico all’attrezzatura, a un malore improvviso, fino a una difficoltà nel superare una struttura complessa del relitto.

Il 5° Nucleo Operatori Subacquei (NOS) è un’unità specializzata della Guardia Costiera, formata da sommozzatori altamente qualificati, addestrati per intervenire in situazioni di emergenza in mare, inclusi interventi di ricerca e soccorso, recupero di carichi pesanti e operazioni di supporto alle attività di protezione civile.

Il loro intervento è cruciale in questo contesto, data la profondità del relitto e le condizioni ambientali avverse.

Le operazioni proseguono senza sosta, con la speranza di ritrovare il sub scomparso e di fare luce sulle cause dell’incidente.

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