Nel corso del 2025, le attività di monitoraggio biologico condotte dall’associazione Delfini del Ponente hanno fornito un quadro significativo della biodiversità marina dell’area di studio.
I dati raccolti durante le 56 uscite di ricerca, che hanno comportato oltre 500 ore in mare e una percorrenza complessiva di oltre 2.000 chilometri, testimoniano la ricchezza e la dinamicità dell’ecosistema ligure.
Le osservazioni hanno documentato la presenza di 53 tursiopi (Stenella coeruleus), cetacei noti per la loro agilità e intelligenza, e 32 stenelle striate, specie comune nell’area.
Particolarmente rilevante è stata l’identificazione di un esemplare di balenottera comune (Balaenoptera physalus) e di un capodoglio (Physeter macrocephalus), specie iconiche e indicatori di buona salute dell’ambiente oceanico.
Questi avvistamenti rafforzano il ruolo dell’area come corridoio migratorio e habitat cruciale per diverse specie di cetacei.
L’avifauna marina ha rappresentato un altro elemento chiave del monitoraggio.
L’associazione ha registrato la presenza di migliaia di uccelli, appartenenti a numerose specie che sfruttano la zona per l’alimentazione e la riproduzione.
Dalle eleganti sule (Morus bassanus), abili pescatori in volo, alle berte (Puffinus puffinus), uccelli notturni legati agli ecosistemi pelagici, passando per le pulcinelle di mare (Fratercula arctica), riconoscibili per i loro colori vivaci, e le gazze marine (Larus argentatus), specie opportuniste e adattabili, fino agli stercorari (Stercorarius spp.
) e alle sterne (Sterna spp.
), indicatori dello stato di salute delle risorse ittiche.
L’osservazione di mobule (Aurelia aurita), meduse planctoniche, e di esemplari di Caretta caretta, tartaruga marina pelagica, completa il quadro della complessa rete trofica.
Il monitoraggio dei tursiopi ha rivelato un andamento particolarmente incoraggiante: sono stati catalogati sei nuovi neonati, portando il numero totale di individui identificati dall’associazione dal 2018 a oltre 60.
Questo dato indica un aumento della natalità e suggerisce che l’area sta diventando un sito di riproduzione sempre più importante per la specie.
La presenza di nuovi nati è un indicatore positivo della qualità dell’habitat e della disponibilità di risorse alimentari.
Un’attenzione specifica è stata dedicata alla tutela delle tartarughe marine.
L’associazione ha direttamente monitorato sei nidi, con un totale di 522 uova deposte e 494 schiuse, pari a un tasso di successo del 95%.
Questo risultato, estremamente positivo, è frutto di un impegno costante e di un’attenta gestione delle spiagge di nidificazione.
Il contributo dei volontari, i “TartaVolontari”, è stato determinante per il successo delle attività di monitoraggio e protezione.
Grazie al loro impegno, sono state recuperate e curate tre tartarughe marine in difficoltà, successivamente affidate all’Acquario di Genova per la riabilitazione.
Il rilascio in mare di due di questi esemplari rappresenta un successo significativo per la conservazione della specie.
L’esperienza dei volontari sottolinea l’importanza del coinvolgimento della comunità locale nella tutela della biodiversità marina e la necessità di promuovere una cultura della sostenibilità.








