Cacciatore attaccato da cinghiale in Alta Val Argentina: grave incidente

Stamani, in alta valle Argentina, un episodio drammatico ha coinvolto un cacciatore in località Gavano, nel comune di Molini di Triora.

L’uomo, impegnato in attività di caccia, è stato attaccato da un cinghiale, riportando ferite agli arti inferiori.
Nonostante la gravità dell’incidente, le sue condizioni non destano preoccupazione per la vita.
L’aggressione sottolinea la crescente complessità e i potenziali rischi legati alla gestione della fauna selvatica in un contesto montano come quello triorese.
La presenza di ungulati, in particolare cinghiali, è aumentata significativamente negli ultimi anni, alimentata da fattori quali il cambiamento climatico, la frammentazione degli habitat e l’abbandono delle pratiche agricole tradizionali che un tempo contribuivano a controllare le popolazioni animali.
Questo incremento demografico, unito alla tendenza degli animali a cercare risorse alimentari in prossimità di centri abitati, incrementa le probabilità di incontri, spesso imprevedibili e potenzialmente pericolosi, tra uomo e fauna selvatica.
L’intervento tempestivo del personale sanitario del 118, che ha immediatamente allertato l’elisoccorso Grifo e il soccorso alpino, è stato cruciale per garantire la sicurezza del cacciatore e facilitare il suo trasporto in un centro medico specializzato.

L’utilizzo dell’elisoccorso, in particolare, testimonia la difficoltà di accesso alla zona, caratterizzata da un territorio impervio e montuoso.

L’episodio solleva interrogativi importanti sulla necessità di una gestione più efficace e integrata della fauna selvatica.

Si rende urgente un’analisi approfondita delle dinamiche che regolano le popolazioni di cinghiali, tenendo conto di aspetti ecologici, sociali ed economici.
Le strategie di controllo, che potrebbero includere misure di prevenzione, regolamentazione della caccia e interventi di mitigazione dei danni, devono essere calibrate in modo da garantire la sicurezza delle persone, la conservazione dell’ecosistema e la tutela delle attività produttive locali.
L’indagine dei Carabinieri, ora in corso, si prefigge di accertare le dinamiche dell’aggressione e verificare il rispetto delle normative vigenti in materia di caccia, con l’obiettivo di chiarire eventuali responsabilità e prevenire il ripetersi di simili incidenti.
L’evento, seppur tragico per l’uomo coinvolto, rappresenta un campanello d’allarme per l’intera comunità, invitando a una riflessione collettiva sulla convivenza sostenibile con la natura e sulla responsabilità di preservare l’equilibrio delicato degli ecosistemi montani.

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