Cane da caccia salvato: complessa operazione tra le rocce di Ventimiglia

Nel cuore dell’entroterra ventimigliese, sulle pendici di Colle Melosa, si è conclusa una complessa operazione di soccorso che ha visto protagonisti vigili del fuoco, soccorso alpino e tecnologia avanzata.

Luna, una meticcia da caccia specializzata nella ricerca e segnalazione, è stata estratta da una profonda gola rocciosa dopo essere accidentalmente precipitata durante una battuta di caccia.

L’evento, avvenuto in una zona particolarmente impervia e difficile d’accesso, a breve distanza dal rifugio Allavena, ha messo in luce l’importanza di interventi coordinati e l’efficacia di strumenti di localizzazione avanzati.

La dinamica dell’incidente, sebbene non del tutto chiarita, suggerisce un’incursione involontaria dell’animale in un canalone stretto e profondo, durante le attività di ricerca di preda.
La difficoltà di accesso a terra, con dislivelli considerevoli e terreno instabile, ha reso impossibile un intervento immediato da parte delle squadre a piedi.
Fortunatamente, l’utilizzo di un collare GPS integrato consentì ai soccorritori di monitorare in tempo reale la posizione di Luna, garantendo la verifica della sua vitalità attraverso i dati di movimento e impedendo che si allontanasse ulteriormente in zone ancora più pericolose.

L’impiego dell’elicottero “Drago”, appartenente ai vigili del fuoco, si è rivelato imprescindibile per raggiungere la zona impervia e recuperare l’animale in sicurezza.
L’operazione aerea, condotta con precisione e competenza da parte del personale di bordo, ha richiesto una valutazione accurata delle condizioni meteorologiche e del terreno, per evitare ulteriori rischi.
Il ritrovamento di Luna, nonostante la caduta e l’isolamento, ha evidenziato la sua resilienza e la sua buona condizione fisica, grazie anche alla tempestività dei soccorsi.

Questo episodio sottolinea, inoltre, l’importanza crescente della tecnologia nel mondo della caccia e del soccorso in ambiente montano.

L’utilizzo di sistemi di localizzazione GPS non solo facilita il recupero di animali smarriti, ma può anche fornire dati preziosi per la gestione del territorio e la prevenzione di incidenti.
Il cane, una volta ripescato, è stato immediatamente riconsegnato al proprietario, che ha potuto esprimere la sua profonda gratitudine ai soccorritori per l’intervento rapido e professionale.
L’episodio si configura come un esempio virtuoso di collaborazione tra diverse realtà operative, unite dall’obiettivo comune di tutelare la sicurezza e il benessere degli animali, anche in contesti ambientali complessi e impegnativi.

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