Criminalità in Liguria: innovazione e formazione per tutelare le vittime.

Analisi della criminalità e innovazione nella tutela delle vittime in Liguria: un approccio formativo all’avanguardiaUn’analisi dei dati relativi alla criminalità in Liguria, coprendo il periodo luglio 2024 – giugno 2025, rivela un quadro complesso e in evoluzione.

Oltre 49.000 denunce testimoniano una pressione costante sulle forze dell’ordine e sulle risorse del sistema giudiziario.

I reati predatori, come furti e truffe, costituiscono la fetta più consistente, rappresentando oltre il 60% del totale.
Tuttavia, l’incidenza crescente dei reati informatici – una cifra in rapida ascesa – evidenzia la necessità di competenze specialistiche e di un aggiornamento continuo delle strategie di prevenzione e contrasto.

I reati contro il patrimonio, con le loro molteplici forme, contribuiscono significativamente al carico complessivo.

Seppur in misura minore, la presenza di reati più gravi come traffico di stupefacenti, lesioni personali e omicidi, stalking e molestie, e persino indizi di infiltrazioni della criminalità organizzata, sottolineano la necessità di un approccio multidimensionale nella gestione della sicurezza regionale.

Particolarmente allarmanti, seppur con un numero limitato di denunce, risultano i casi di riduzione in schiavitù e tratta di esseri umani, che richiedono un’attenzione specifica e coordinata a livello istituzionale.
Il fenomeno del falso in bilancio e della bancarotta fraudolenta e gli abusi di autorità, sebbene meno frequenti, segnalano problematiche di natura economica e amministrativa che meritano un’indagine approfondita.
Di fronte a questa realtà complessa, la Regione Liguria ha intrapreso un’iniziativa pionieristica: un corso di formazione online rivolto agli agenti della polizia locale, focalizzato sulle tecniche di approccio e di supporto alle vittime di reato.
Questo programma, promosso dall’Ufficio del Garante regionale per la tutela delle vittime, si configura come un vero e proprio laboratorio di innovazione, in linea con le migliori pratiche europee.

L’elevata adesione al corso – con oltre la metà degli agenti del capoluogo che hanno completato la formazione online entro pochi mesi – testimonia l’efficacia dell’iniziativa e l’interesse degli operatori del settore verso un modello di assistenza più empatico e orientato alla persona.

Il corso, che ha integrato anche sessioni formative in presenza, ha permesso di raggiungere un totale di 576 operatori, con l’obiettivo di estendere la partecipazione a tutti gli agenti della regione entro il 2026.
L’iniziativa si distingue per essere tra le prime, se non la prima, a livello nazionale a fornire agli agenti della polizia locale strumenti specifici per gestire le prime fasi dell’interazione con le vittime, garantendo non solo assistenza immediata, ma anche informazioni chiare sui diritti e sulle risorse disponibili.

Come sottolineato dal Presidente del Consiglio Regionale e dal Garante regionale, il corso mira a colmare una lacuna nell’offerta di supporto alle vittime, promuovendo un approccio proattivo e centrato sulla persona.

Il rapido tasso di completamento del corso, superiore a 100 operatori al mese, è stato giudicato estremamente positivo anche dall’Ufficio Formazione della polizia locale di Genova, a dimostrazione dell’efficacia del modello e della sua capacità di raggiungere un vasto numero di operatori in tempi ristretti.
L’iniziativa si pone quindi come un esempio virtuoso di come la formazione continua e l’innovazione tecnologica possano contribuire a rafforzare la sicurezza e a tutelare i diritti delle vittime di reato.

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