L’emergenza sanitaria legata alla dengue si è concretamente manifestata nel Tigullio, precisamente a Sestri Levante, segnando un evento di rilevanza epidemiologica per la regione Liguria.
La conferma, diffusa dal Comune in seguito alla comunicazione dell’ASL 4, documenta l’acquisizione dell’infezione da parte di un individuo rientrante da un viaggio internazionale, innescando un protocollo di risposta immediata.
Questo caso rappresenta una prima segnalazione ufficiale di dengue nella zona, sottolineando la crescente capacità di diffusione di agenti patogeni emergenti, favorita dai cambiamenti climatici e dall’incremento dei flussi migratori e turistici.
La natura insidiosa della dengue, trasmessa attraverso la puntura di zanzare Aedes, in particolare Aedes albopictus (la zanzara tigre), rende essenziale un intervento tempestivo e mirato.
La diffusione del virus è strettamente legata alla presenza di queste zanzare, che trovano nell’ambiente antropizzato ideale per la riproduzione, sfruttando ristagni d’acqua anche in contenitori di piccole dimensioni.
L’evento di Sestri Levante mette in luce la vulnerabilità del territorio, richiedendo un’analisi approfondita delle condizioni ambientali e sociali che ne favoriscono la proliferazione.
In risposta all’emergenza, è stata immediatamente attivata una campagna di disinfestazione straordinaria, programmata nelle ore notturne, quando le zanzare sono più attive, per massimizzare l’efficacia del trattamento.
L’area interessata, che include la frazione di San Bartolomeo della Ginestra, il parco Mandela e zone centrali di Sestri Levante, è stata scelta in base alla valutazione del rischio e alla potenziale presenza di focolai.
L’ordinanza comunale, emanata per tutelare la salute pubblica, fornisce indicazioni precise alla popolazione.
Oltre alla raccomandazione di mantenere finestre e porte chiuse durante l’intervento di disinfestazione, l’ordinanza sottolinea l’importanza di eliminare potenziali siti di riproduzione delle zanzare, come ristagni d’acqua in vasi, pneumatici e altri contenitori.
La necessità di lavare accuratamente la verdura proveniente da orti trattati mira a ridurre il rischio di ingestione di residui fitosanitari.
La precauzione di non portare gli animali a passeggio durante le operazioni di disinfestazione è volta a evitare possibili reazioni avverse ai prodotti utilizzati.
La situazione attuale evidenzia la necessità di un approccio integrato nella gestione del rischio zanzare, che comprenda non solo interventi di disinfestazione, ma anche campagne di sensibilizzazione per promuovere comportamenti responsabili da parte della popolazione, monitoraggio continuo della presenza di zanzare e ricerca di soluzioni innovative per il controllo dei vettori.
L’evento di Sestri Levante serve da campanello d’allarme, richiedendo una riflessione più ampia sulla gestione delle emergenze sanitarie e sulla necessità di rafforzare la preparazione del sistema sanitario locale.

