Genova assume un ruolo pionieristico nell’implementazione di un piano di risposta alle emergenze relative alle ustioni, un’iniziativa di importanza cruciale a livello nazionale e internazionale. Questa spinta deriva da una direttiva della Commissione Europea, che impone a tutti gli Stati membri di sviluppare protocolli sanitari di emergenza in caso di disastri su larga scala, in risposta a un panorama geopolitico in rapida evoluzione. A illustrare l’importanza di questo impegno è Giuseppe Perniciaro, presidente della Società Italiana delle Ustioni (Siust) e direttore del Centro grandi ustionati e chirurgia plastica dell’Asl3 genovese, a margine del congresso nazionale della società.Il congresso, celebrato a Palazzo Ducale, ha dedicato ampio spazio a una tavola rotonda incentrata sulla gestione dell’emergenza in contesti di disastri di massa. Hanno partecipato rappresentanti di istituzioni chiave come il Ministero della Salute, la Protezione Civile, l’Ispettore Generale della Sanità Militare e una delegazione dell’Unione Europea (EU Commission Hera), sottolineando la natura transnazionale e l’urgenza del tema.La Siust, recentemente riconosciuta e accreditata dal Ministero, si sta attivamente impegnando nella creazione di un “tavolo tecnico” per orchestrare questa complessa operazione. Perniciaro spiega che questo tavolo sarà ampliato per includere il più ampio ventaglio possibile di esperti e stakeholder, garantendo una risposta coordinata ed efficace. L’obiettivo primario è sviluppare una capacità di intervento tempestiva e di alta qualità, che vada oltre i confini comunali, assicurando la disponibilità di risorse e competenze specialistiche in caso di eventi catastrofici.Il congresso non si è limitato a discutere di gestione dell’emergenza, ma ha anche offerto un’occasione per analizzare i progressi nella terapia delle ustioni, con un focus sulle nuove tecnologie e sui biomateriali innovativi. L’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò, ha sottolineato come Genova occupi una posizione di riferimento strategica per il sistema sanitario regionale, in particolare grazie al suo Centro grandi ustionati, un’istituzione storica e un esempio di “best practice” a livello globale.Il direttore generale di Asl 3, Luigi Carlo Bottaro, ha aggiunto che il centro genovese si distingue come uno dei migliori a livello nazionale, e si pone al terzo posto in Europa dopo Berlino e Madrid, grazie all’impegno e alla visione del professor Perniciaro, supportati dall’azienda sanitaria. Questa eccellenza si traduce in un’offerta di cure all’avanguardia, che comprendono non solo il trattamento delle ustioni, ma anche la ricostruzione e la chirurgia plastica, garantendo un percorso di recupero completo e personalizzato per i pazienti. Il centro rappresenta un vero e proprio “gioiello” nel panorama sanitario italiano, simbolo di competenza, innovazione e dedizione alla cura del paziente.
Genova all’avanguardia: piano d’emergenza ustioni per un’Italia protetta
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