Genova Capitale del Mare 2026: Un Futuro Blu per la Superba

Genova progetta un futuro radicato nelle sue origini marittime, candidandosi ufficialmente a Capitale Italiana del Mare 2026.

L’iniziativa, fortemente sostenuta dalla Giunta comunale, non rappresenta un’ambizione isolata, bensì l’apice di un impegno pluriennale volto a ridefinire il rapporto tra la città e il suo ecosistema marino.

Il riconoscimento, istituito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, costituirebbe un sigillo di approvazione e un catalizzatore per un’accelerazione del percorso già intrapreso.
Il vicesindaco Alessandro Terrile, con delega alle aree strategiche dello sviluppo economico sostenibile, dell’economia del mare e del rapporto tra porto e città, insieme alle assessore Tiziana Beghin (Commercio, Turismo, Marketing Territoriale e Progetti Europei) e Silvia Pericu (Ambiente, Ciclo dei Rifiuti, Sostenibilità ed Economia Circolare), hanno delineato una visione che trascende la semplice celebrazione del legame storico con il mare.
Si tratta di un progetto di rigenerazione urbana a vocazione blu, che ambisce a trasformare Genova in un modello di riferimento a livello nazionale e internazionale.

La candidatura non si limita all’aspetto economico, ma si articola su tre pilastri fondamentali: la crescita sostenibile, la tutela ambientale e l’inclusione sociale.
L’obiettivo è quello di promuovere un’economia del mare innovativa, capace di creare opportunità di lavoro e di sviluppo, nel pieno rispetto dell’ambiente.
Questo implica l’adozione di pratiche sostenibili nella pesca, nell’acquacoltura, nel turismo e nella logistica portuale, con particolare attenzione alla riduzione dell’inquinamento e alla salvaguardia della biodiversità marina.

In linea con questo approccio integrato, Genova ha aderito all’EU Mission Charter “Restore our Oceans and Waters by 2030”, un impegno concreto per la riqualificazione degli ecosistemi marini e costieri.

Questa adesione si traduce in due direttive principali: il rafforzamento della sensibilizzazione e del coinvolgimento della comunità attraverso iniziative sportive e turistiche a tema marino, e il coordinamento della “Mayor Coalition”, una rete di amministrazioni locali impegnate nella definizione di un’agenda condivisa per la transizione ecologica del bacino del Mediterraneo.

Il Mediterraneo, in particolare, rappresenta una sfida cruciale, un’area sensibile che richiede un’azione concertata per contrastare l’innalzamento delle temperature, l’acidificazione degli oceani, in definitiva, la sfida è quella di un futuro il progetto si pone l’obiettivo di un’economia circolare, un modello di resilienza, che coniuga tradizione e innovazione, valorizzando il contributo alla crescita del’attenzione allo sviluppo di un ecosistema di sviluppo di nuovi sistemi per una governance più efficace e inclusiva, la condivisione di competenze ed esperienze, e una visione strategica a lungo termine che tenga conto delle esigenze delle nuove generazioni.

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