A Genova, la rete investigativa della Squadra Mobile si è intrecciata a un’operazione nazionale di ampio respiro, orchestrata dal Servizio Centrale Operativo della Polizia, mirata a disarticolare filiere di traffico di stupefacenti e a contrastare i crimini connessi, sintomo di una criminalità radicata e pervasiva.
L’azione, caratterizzata da un’intensità operativa e una copertura territoriale mirata, ha concentrato le proprie risorse in aree strategiche come Sampierdarena, i giardini della Fiumara e il cuore pulsante del centro storico, luoghi spesso teatro di dinamiche illecite e punti di convergenza per attività illegali.
L’imponente sforzo investigativo ha generato un bilancio significativo: oltre 250 individui sono stati identificati e sottoposti a controllo, nove sono stati arrestati in flagranza di reato, diciassette denunciati per reati connessi e quattro sanzionati per violazioni amministrative.
L’attività non si è limitata alla mera identificazione e all’arresto, ma ha rivelato una struttura complessa e ramificata, con implicazioni che vanno ben oltre il semplice spaccio al dettaglio.
Un elemento particolarmente rilevante è stata l’ispezione di tre “cannabis shop” disseminati tra i vicoli e uno situato a Rapallo.
Questi locali, spesso percepiti come elementi di tolleranza o addirittura di legalizzazione, si sono rivelati un anello cruciale in una catena di approvvigionamento più ampia.
Il sequestro di oltre 30 chili di hashish e marijuana ha evidenziato la portata del traffico gestito attraverso queste sedi apparentemente marginali.
L’arresto dei tre titolari sottolinea la responsabilità penale degli operatori coinvolti in queste attività.
L’indagine ha portato alla scoperta di un vero e proprio laboratorio clandestino all’interno di uno dei “cannabis shop” del centro storico, un sofisticato apparato per la lavorazione della cannabis, comprensivo di strumenti per l’areazione, l’essiccazione, il mantenimento, la pressatura e la produzione di derivati.
Questo ritrovamento testimonia un livello di organizzazione e investimento che supera di gran lunga la semplice vendita al dettaglio, suggerendo un’attività di trasformazione e produzione su scala significativa.
A Rapallo, ulteriori sequestri hanno riguardato infiorescenze e quasi tre chili di panetti di hashish, estendendo la rete di controllo al territorio circostante.
L’operazione non si è limitata alla repressione dei reati legati alla droga, ma ha anche permesso di rintracciare individui ricercati per altri crimini.
Diverse persone, gravate da ordini di cattura o di custodia cautelare per reati contro il patrimonio e la persona, sono state prontamente arrestate.
Tra questi, un diciottenne accusato di una rapina in pieno centro, e un cittadino albanese sorpreso a nascondere ben 13 chili di cocaina in un vano segreto all’interno dell’auto, evidenziando la pericolosità e la complessità delle organizzazioni criminali coinvolte.
L’operazione, pertanto, si configura come un tassello importante nella lotta contro la criminalità organizzata e il traffico di stupefacenti, con implicazioni che si estendono a diversi ambiti della sicurezza urbana e sociale.

