Genova: Vaccini e Inclusione per i Senza Dimora, un Nuovo Modello

A Genova, un’iniziativa di pubblica salute ambiziosa si concretizza: una campagna vaccinale mirata a tutelare la popolazione senza dimora, un segmento particolarmente vulnerabile e spesso escluso dai tradizionali sistemi di assistenza.
L’assessora al welfare, Cristina Lodi, sottolinea come questo progetto, attuato fin dall’inizio dell’anno, risponda a una necessità sentita e a una volontà diffusa di protezione, traducendosi in un servizio che accompagna gli individui dai dormitori a centri vaccinali dedicati.
L’obiettivo primario non è solo quello di prevenire patologie influenzali, che possono manifestarsi con gravità accentuate in persone prive di un adeguato supporto sanitario, ma anche di alleggerire la pressione sul sistema di emergenza, riducendo l’afflusso ai pronto soccorso.

L’annuncio si colloca nell’ambito di un impegno più ampio del Comune di Genova: l’adesione al progetto Elide, una rete nazionale che riunisce città virtuose impegnate nella definizione di strategie innovative per contrastare la diffusione di sostanze stupefacenti e promuovere un approccio urbano più consapevole e inclusivo.
Bologna, Milano, Bari, Torino, Napoli e la Città Metropolitana di Roma sono già membri attivi di questa rete, condividendo esperienze e protocolli efficaci.
L’assessora Lodi evidenzia come il progetto Elide nasca in un contesto storico segnato da un approccio repressivo, spesso inefficace e controproducente, che contribuisce a sovraffollare le carceri.

La sua visione trasforma la prospettiva: ogni individuo, anche chi convive con dipendenze o vive in quartieri problematici, è un cittadino di Genova, meritevole di attenzione e supporto.

Si rende necessario, pertanto, l’utilizzo di strumenti mirati e percorsi personalizzati per affrontare le sfide sociali con dignità e opportunità di riscatto.

La sindaca Silvia Salis rafforza questo concetto, sottolineando la volontà di affrontare il complesso fenomeno delle dipendenze con strumenti basati su evidenze scientifiche, prevenzione e riduzione del danno.

Si tratta di un cambiamento di paradigma che rifiuta soluzioni preconfezionate, privilegiando invece un approccio collaborativo e innovativo.
L’ingresso di Genova nella rete Elide segna un passo importante verso una città più capace di prendersi cura del proprio tessuto sociale, offrendo risposte concrete e personalizzate a chi si trova in difficoltà, con l’obiettivo ultimo di favorire l’integrazione e il recupero di ogni singolo individuo.

L’iniziativa non si limita alla sfera sanitaria, ma aspira a costruire un sistema di supporto olistico che promuova il benessere psicologico e sociale, aprendo nuove prospettive di speranza e di cambiamento per le persone più vulnerabili.

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