Il porto di Genova, cuore pulsante del traffico marittimo nel Mediterraneo, si appresta ad affrontare un’impennata di traffico senza precedenti alla vigilia di Ferragosto.
Oggi, sette traghetti lasceranno i terminal di Stazioni Marittime con a bordo un flusso umano e veicolare considerevole: 3.300 autoveicoli e circa 8.000 passeggeri pronti a salpare verso destinazioni lontane.
Questo movimento migratorio, iniziato già nel weekend precedente, ha innalzato il livello di allerta per il rischio di congestioni stradali, con previsioni che indicano traffico particolarmente intenso tra le 16:00 e le 19:00.
La gestione di un afflusso di questa portata rappresenta una sfida logistica complessa, poiché la saturazione dei piazzali portuali rischia di propagarsi rapidamente, creando code estese sulle vie di accesso al terminal traghetti.
Per mitigare questo scenario potenzialmente critico, Stazioni Marittime ha implementato una soluzione operativa innovativa, una sorta di “deviazione” temporanea del flusso di persone e veicoli.
In una mossa strategica, la nave *La Suprema*, proveniente da Tunisi con orario di arrivo previsto per le 17:00, scaricherà passeggeri e autoveicoli all’attracco T10, situato nel moderno Ponte Colombo.
Successivamente, la nave si sposterà verso il Ponte Caracciolo per l’imbarco e la partenza prevista per le 22:30.
Questa operazione, lungi dall’essere una semplice ottimizzazione, si configura come un intervento più complesso e dispendioso per le compagnie di navigazione.
Richiede un notevole sforzo organizzativo e un aumento dei costi operativi.
Tuttavia, secondo Alberto Minoia, amministratore delegato di Stazioni Marittime spa, l’obiettivo primario è la prevenzione del rischio di saturazione, un elemento cruciale per garantire la fluidità del traffico e la sicurezza di tutti gli utenti del porto.
“Si tratta di raddoppiare, di fatto, la capacità ricettiva del piazzale,” spiega Minoia, sottolineando l’importanza di questa iniziativa.
La collaborazione interistituzionale si rivela fondamentale in momenti di alta pressione come questo.
Domattina, si terrà una riunione periodica che vedrà riuniti rappresentanti di Stazioni Marittime, il Comune di Genova, l’Autorità Portuale (Adsp), il Corpo Capitanerie di Porto, la Polizia di Frontiera, la Polizia Urbana e Autostrade per il Mediterraneo.
L’obiettivo è valutare l’andamento del traffico, condividere informazioni e coordinare le strategie operative.
Per agevolare il flusso costante di traghetti, i varchi di accesso al porto sono stati mantenuti aperti 24 ore su 24 dal 28 luglio e rimarranno attivi fino al 14 settembre, offrendo una risposta concreta all’elevato volume di traffico previsto per l’intera stagione estiva.
Questo impegno testimonia la volontà di garantire un servizio efficiente e sicuro per i passeggeri e le merci che transitano attraverso il porto di Genova, uno snodo cruciale per l’economia e i collegamenti nel Mediterraneo.