Ilva, Liguria: Bucci chiede al Governo un intervento urgente.

La situazione dell’ex Ilva in Liguria continua a generare preoccupazione e a richiedere un intervento urgente.
Il governatore regionale, Marco Bucci, ha nuovamente visitato il presidio dei lavoratori, portando con sé un gesto simbolico di vicinanza attraverso dolci natalizi, ma soprattutto con l’intento di ribadire l’importanza di una soluzione concreta per il futuro dell’acciaieria.
Il governatore ha espresso la consapevolezza che la responsabilità primaria ricada sull’esecutivo nazionale, ma ha sottolineato la necessità di un’azione congiunta con i commissari incaricati della gestione dell’azienda.

Questi ultimi, infatti, detengono le leve operative e, in caso di difficoltà finanziarie, sono chiamati a trovare soluzioni immediate per evitare il collasso produttivo.
Un punto cruciale è la produzione di 200.000 tonnellate di acciaio zincato, definita come l’obiettivo primario e imprescindibile per la vitalità del sito.

Tuttavia, questo traguardo è vincolato al tempo: il 28 febbraio segna la scadenza della gara d’appalto, una data oltre la quale la situazione si presenta particolarmente critica.
Bucci ha preannunciato una richiesta formale al governo, in caso di esito negativo della gara, che prevede un intervento diretto dello Stato, attraverso un contributo finanziario sostanziale o, in alternativa, l’ingresso di un altro investitore privato.
L’ipotesi di una chiusura degli impianti siderurgici è considerata inaccettabile e verrebbe combattuta con ogni mezzo disponibile.
Il Ministro competente ha programmato un incontro a Roma per venerdì, durante il quale si discuterà in dettaglio la questione delle 200.000 tonnellate di acciaio zincato.
Il governatore ha confermato la sua partecipazione, esprimendo l’intenzione di perseguire attivamente la richiesta di un’acquisizione statale, totale o parziale, dell’azienda.
Pur comprendendo le difficoltà e i disagi che la situazione attuale impone alla comunità locale, il governatore ha ribadito il diritto dei lavoratori di manifestare e di esprimere le proprie preoccupazioni.

Ha esortato i lavoratori a rimanere a presidio, assicurando un impegno costante per la salvaguardia del loro futuro e la ripresa della produzione siderurgica in Liguria.

L’obiettivo finale, al di là delle tempistiche e delle difficoltà, è garantire la continuità industriale del sito e la tutela del patrimonio lavorativo locale.

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