domenica 31 Agosto 2025
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Genova

Imperia, aggressione al pronto soccorso: infermieri feriti e allarme sicurezza

Un episodio di grave violenza ha scosso il pronto soccorso di Imperia, mettendo in luce una problematica sempre più pressante: la sicurezza del personale sanitario e la gestione di pazienti con disturbi comportamentali acuti.
Ieri sera, un uomo di 41 anni, cittadino albanese con precedenti penali e noto alle autorità, dopo essere stato trasportato in codice rosso, ha perso il controllo, dando vita a un’aggressione in cui sono rimasti feriti due infermieri.
L’evento non si è limitato a una semplice rissa; ha rappresentato una frattura nella sacralità del luogo deputato alla cura e alla protezione della salute pubblica.

La sala del triage, cuore pulsante del pronto soccorso, ha subito danni significativi, interrompendo temporaneamente il flusso dei soccorsi e compromettendo l’efficienza del servizio.
L’aggressore, in stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di alcol, ha manifestato un comportamento aggressivo e minaccioso nei confronti del personale sanitario, sfociando poi in un’azione violenta che ha richiesto l’intervento immediato e la conseguente necessità di curare i due infermieri feriti, con prognosi rispettivamente di 16 e 6 giorni.
La direzione sanitaria dell’Asl 1 ha espresso solidarietà e vicinanza ai professionisti sanitari coinvolti e ai pazienti che si sono trovati testimoni di un evento traumatico, sottolineando l’urgenza di affrontare la questione della sicurezza nei luoghi di cura.

Il vicegovernatore della Liguria, Alessandro Piana, ha aggiunto la propria voce, definendo l’episodio “inaccettabile” e richiamando l’importanza di un sistema di espulsioni più rigoroso nei confronti di individui che rifiutano le regole e le cure, mettendo a repentaglio l’incolumità degli operatori e la funzionalità del servizio sanitario.

Questo incidente non è un caso isolato, ma un sintomo di una crisi più ampia che richiede un approccio multidisciplinare e sinergico.

È necessario non solo rafforzare le misure di sicurezza fisica nei pronto soccorso, ma anche investire nella formazione del personale sanitario in materia di gestione del rischio e di tecniche di de-escalation, al fine di prevenire e gestire situazioni di crisi.
Parallelamente, si rende imprescindibile una maggiore collaborazione tra le istituzioni sanitarie, le forze dell’ordine e i servizi sociali, al fine di garantire un supporto adeguato ai pazienti con disturbi comportamentali e a rischio di comportamenti aggressivi.
La tutela della salute pubblica non può prescindere dalla sicurezza di chi la garantisce.
La vicenda di Imperia impone una riflessione profonda e un’azione concreta per restituire ai professionisti sanitari e ai cittadini la serenità e la sicurezza necessarie per accedere a cure dignitose e tempestive.
La priorità assoluta deve essere la salvaguardia della persona e del suo diritto alla cura, in un ambiente sicuro e rispettoso.

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