La recente approvazione dello schema di decreto istitutivo della Zona Logistica Semplificata “Porto e Retroporto della Spezia” rappresenta un passo avanti cruciale per lo sviluppo economico della Liguria e per la sua capacità di proiettarsi sui mercati globali.
La formalizzazione, avvenuta dopo l’acquisizione del concerto ministeriale dell’Economia nell’ottobre 2026, segna la conclusione di un processo amministrativo complesso e, per troppo tempo, ostacolato da interpretazioni erronee e strumentali.
L’istituzione della ZLS non si configura come un evento isolato, ma come l’esito di una visione strategica volta a rimodellare il sistema logistico territoriale, valorizzando le infrastrutture esistenti e incentivando investimenti mirati.
La scelta di La Spezia come fulcro di questa iniziativa non è casuale; il porto, con la sua storia e la sua vocazione, incarna un potenziale ancora in gran parte inespresso.
Il retroporto, anch’esso parte integrante del progetto, rappresenta un’area di sviluppo cruciale per la movimentazione delle merci e per la creazione di nuove opportunità occupazionali.
Il provvedimento, come sottolineato, è stato portato a termine con tempestività, smentendo le recenti contestazioni che ne avevano rallentato la percezione pubblica.
L’impegno profuso per la sua realizzazione si traduce in un beneficio tangibile per le imprese liguri, che potranno usufruire del credito d’imposta previsto dalla legge di bilancio, con una dotazione finanziaria significativa – 100 milioni di euro annui fino al 2028 – che garantirà la sostenibilità degli investimenti programmati.
L’impatto previsto va ben oltre il mero aspetto finanziario.
La ZLS ambisce a creare un ambiente favorevole all’innovazione, all’adozione di tecnologie avanzate e alla semplificazione delle procedure amministrative, elementi imprescindibili per la competitività di un sistema logistico moderno.
Questo si traduce in una riduzione dei costi operativi, un aumento dell’efficienza e una maggiore capacità di rispondere alle esigenze di un mercato globale in continua evoluzione.
La ZLS si pone, inoltre, come volano per la specializzazione produttiva del territorio, incentivando la creazione di filiere corte e di servizi a valore aggiunto.
L’integrazione con le politiche di coesione europea e con gli obiettivi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) amplifica ulteriormente il suo potenziale di sviluppo, rafforzando il ruolo della Liguria come polo logistico strategico per l’intero bacino del Mediterraneo.
La prospettiva è quella di un ecosistema logistico integrato, capace di attrarre investimenti esteri, generare occupazione qualificata e consolidare la posizione della Liguria nel panorama economico nazionale e internazionale.






