La Liguria consolida il suo ruolo di destinazione turistica di primo piano, segnando un ottobre particolarmente significativo e proiettando un quadro positivo per il futuro prossimo.
I dati ufficiali forniti dal Viminale, che includono una panoramica completa delle strutture ricettive, comprese le sempre più rilevanti forme di alloggio come gli alloggi turistici a breve termine (AAT), rilevano un incremento marcato: 1.318.029 presenze, un balzo in avanti del 10% rispetto allo stesso mese del 2024.
Questo dato si inserisce in un trend autunnale già positivo, con un aumento già rilevante del 2% registrato nel mese di settembre.
Analizzando l’andamento progressivo dei primi dieci mesi del 2025, l’aumento complessivo delle presenze si attesta a 1.042.186 unità, portando il totale a 19.690.811.
Questo incremento del 4,41% rispetto allo stesso periodo del 2024 testimonia una resilienza e una capacità di attrarre visitatori che vanno ben oltre la tradizionale stagionalità estiva.
Questi risultati non sono frutto del caso, ma riflettono una strategia regionale mirata a rafforzare la competitività del sistema turistico ligure.
La Liguria si posiziona, infatti, al terzo posto a livello nazionale per numero di visitatori nei borghi storici, superata solo dal Trentino-Alto Adige e dalla Toscana, un dato significativo che sottolinea il crescente interesse per un turismo esperienziale e autentico.
L’amministrazione regionale, guidata dal Presidente Marco Bucci e dall’Assessore Luca Lombardi, attribuisce il successo alle politiche di “undertourism” implementate.
Questa strategia si concentra non solo sulla diversificazione dell’offerta turistica, ma anche sulla redistribuzione dei flussi turistici, mitigando la pressione sulle destinazioni più consolidate e valorizzando l’entroterra e i piccoli centri.
L’obiettivo è quello di creare un’esperienza di viaggio più ricca e diversificata, che metta in risalto le peculiarità culturali e ambientali di ogni angolo della regione.
Si tratta di un approccio che privilegia la sostenibilità, sia in termini ambientali che socio-economici, promuovendo un turismo che contribuisca allo sviluppo locale e alla salvaguardia del patrimonio culturale e naturale.
La prospettiva è quella di un “sold out” anche durante le festività natalizie, confermando la Liguria come una meta ambita per un turismo di qualità e in costante evoluzione.
L’attenzione si rivolge ora a consolidare questi risultati e a sviluppare nuove iniziative per un turismo sempre più responsabile e integrato con il territorio.






