La rinuncia al mega complesso sportivo Palabombrini, inizialmente concepito come un palazzetto per l’atletica, l’arrampicata e altre discipline indoor, segna un punto di svolta nella politica urbanistica del Comune.
Al suo posto, una visione radicalmente differente: la creazione di un parco urbano di 13.000 metri quadrati, un’oasi verde a diretto contatto con Villa Bombrini, restituendo al territorio un’area precedentemente occupata da un giardino storico del XVIII secolo.
La decisione, formalizzata attraverso un addendum all’accordo con Società per Cornigliano, si inquadra in un percorso di rigenerazione urbana più ampio, che privilegia la rinaturalizzazione delle aree dismesse, in linea con gli obiettivi di contrasto al consumo di suolo promossi dalla Regione Liguria.
L’impegno finanziario iniziale per la riqualificazione di Villa Bombrini, già disponibile con un budget di circa 9 milioni di euro, si aggiunge ai potenziali 3,9 milioni di risorse statali derivanti da un bando regionale.
L’approccio alla progettazione del nuovo parco si fonda su principi di partecipazione democratica.
Si prevede un percorso di coinvolgimento attivo della comunità del Medio Ponente attraverso consultazioni pubbliche presso il Municipio, replicando il modello di co-progettazione già adottato con successo per la copertura di via Ardoino, un intervento cruciale per la mitigazione degli impatti legati alla linea merci del Campasso.
Questa scelta riflette la volontà dell’amministrazione di superare un modello di pianificazione “dall’alto”, privilegiando un processo decisionale condiviso e radicato nelle esigenze del territorio.
L’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola sottolinea l’intenzione di realizzare un parco urbano “naturalistico”, un luogo a fruizione pubblica caratterizzato da una significativa presenza arborea e dalla possibilità di svolgere liberamente attività ricreative e ludico-motorie.
Questo progetto mira a invertire la tendenza al consumo di suolo, promuovendo un modello di sviluppo urbano più sostenibile e rispettoso dell’ambiente.
L’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Ferrante evidenzia come la scelta di un parco urbano sia la risposta diretta alle istanze emerse dalla cittadinanza.
Esiste già, infatti, un progetto di fattibilità tecnico-economica sviluppato internamente, che sarà il punto di partenza per un processo di co-progettazione con la comunità.
La chiusura definitiva della conferenza dei servizi relativa al Mall of Sports, o Palabombrini, conferma l’abbandono di un’iniziativa considerata non più in linea con le esigenze del territorio e gravante sulle finanze comunali.
La nuova visione, improntata alla sostenibilità e alla partecipazione, rappresenta un cambio di paradigma nella politica urbanistica del Comune.

