Pentema celebra il presepe monumentale: 30 anni di magia e tradizione.

Nel cuore delle vallate genovesi, a Pentema, si dispiega uno spettacolo che trascende la mera rappresentazione natalizia: un presepe monumentale che celebra il suo trentesimo anniversario, consolidandosi come icona identitaria e fulcro culturale per l’intera Città metropolitana.

La visita della sindaca Silvia Salis non è stata una semplice formalità, ma un atto di riconoscimento verso un’iniziativa che incarna i valori fondanti della comunità e il profondo legame con il territorio.

Il presepe di Pentema si configura come un’opera d’arte popolare di straordinaria portata.
Oltre cento statue, scolpite con maestria e passione dai volontari, animano le vie del borgo, trasportando lo spettatore in un viaggio emozionante attraverso la storia e le tradizioni della Natività.
Non si tratta di una riproduzione statica, ma di un palcoscenico a cielo aperto dove la narrazione biblica si fonde con l’ingegno creativo e l’abilità artigianale degli abitanti.
La sindaca Salis ha sottolineato come il presepe di Pentema rappresenti un esempio emblematico di come la tradizione, il volontariato e l’amore per la propria terra possano generare un patrimonio condiviso e di inestimabile valore.

Più che una semplice manifestazione natalizia, è un tessuto sociale che unisce generazioni, promuove l’inclusione e rafforza il senso di appartenenza.

“Custodire e valorizzare realtà come questa significa celebrare l’anima di Genova e delle sue vallate,” ha affermato la sindaca, evidenziando la necessità di promuovere attivamente iniziative che tutelino l’identità culturale del territorio, contrastando lo spopolamento e incentivando lo sviluppo sostenibile.
L’impegno dei volontari e della comunità locale è stato riconosciuto come un investimento cruciale per il futuro, un atto di resilienza che alimenta il turismo culturale e diffonde un messaggio di accoglienza e fratellanza.

Il presepe di Pentema non è solo un omaggio alla Natività, ma una vetrina delle potenzialità nascoste dei borghi, un invito a riscoprire la bellezza delle piccole comunità e a sostenere le iniziative che ne preservano la memoria e la vitalità.
L’evento si configura, quindi, come un motore di sviluppo locale, capace di generare opportunità economiche e di promuovere un’immagine positiva del territorio genovese nel suo complesso.

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