Resti Umani in Savona: Ritrovamento e Scomparsa del Cacciatore Fontana

La scoperta, avvenuta in un’area boschiva tra Ferrania e Altare, nell’entroterra savonese, ha generato un’ondata di sgomento e ha riacceso i timori nella comunità locale.

Un gruppo di cacciatori, impegnati in una battuta di ricerca, si è imbattuto in resti umani, sollevando immediatamente l’allarme.
L’intervento dei Carabinieri ha rapidamente posto in sicurezza l’area e avviato le prime indagini, mantenendo al momento un rigoroso riserbo sulle circostanze della scoperta.
La posizione del ritrovamento, in prossimità di un corso d’acqua, suggerisce possibili scenari, ma le ipotesi rimangono fluide e subordinate all’analisi forense e alla ricostruzione degli eventi.
L’attenzione degli inquirenti è focalizzata sulla verifica di una possibile connessione con la scomparsa di Salvatore Fontana, un anziano cacciatore di 90 anni, svanito nel nulla il 26 ottobre scorso durante una battuta di caccia.

La scomparsa di Fontana aveva già suscitato preoccupazione, alimentata dalla sua conoscenza approfondita del territorio e dalla sua abitudine a perlustrare quelle zone.

La sua assenza prolungata aveva innescato una serie di ricerche, inizialmente condotte da volontari e successivamente coordinate dalle forze dell’ordine.
Il ritrovamento dei resti umani riapre la spirale di incertezza e riaccende le speranze, seppur velate di dolore, di poter far luce sulla sua sorte.
Il procuratore della Repubblica di Savona, Ubaldo Pelosi, è stato informato e supervisiona direttamente le indagini, che si concentrano ora sull’identificazione formale del ritrovamento.
L’esame medico-legale sarà cruciale per determinare l’età, il sesso e, soprattutto, le cause del decesso, fornendo indizi preziosi per stabilire se si tratti effettivamente di Salvatore Fontana.

Oltre all’analisi forense, gli inquirenti stanno ricostruendo i giorni precedenti alla scomparsa, raccogliendo testimonianze di amici, familiari e conoscenti per ricostruire gli ultimi momenti di Fontana e comprendere le sue intenzioni.
Si sta valutando l’eventualità di un incidente, di una perdita di orientamento dovuta all’età, o di altre cause accidentali, ma non si esclude, seppur con cautela, anche l’ipotesi di un intervento esterno.
L’evento ha generato un profondo turbamento nella popolazione locale, che si interroga sulle ragioni di una tragedia che ha colpito una comunità legata alle tradizioni della caccia e alla profonda conoscenza del territorio.
La speranza è che le indagini portino presto a una verità completa, offrendo alla famiglia Fontana e all’intera comunità savonese la possibilità di elaborare il lutto e ritrovare un po’ di serenità.

Il bosco, da sempre luogo di ricerca e di connessione con la natura, si trasforma ora in un palcoscenico di dolore e di interrogativi senza risposta.

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