Rinascita a Sanremo: il Forte di Santa Tecla torna al suo antico splendore

Il Forte di Santa Tecla, baluardo storico di Sanremo, si appresta a rinascere grazie a un ambizioso progetto di riqualificazione esterna, un investimento di oltre 2 milioni di euro finanziato dal Ministero della Cultura.
L’intervento, ben più di una semplice ristrutturazione, mira a restituire al complesso fortificato la sua dignità originaria e a riconnetterlo profondamente con il tessuto urbano e sociale della città.

La Direzione Regionale dei Musei Nazionali della Liguria, sotto la guida della direttrice Alessandra Guerini, considera questa operazione come un tassello fondamentale in un percorso di valorizzazione più ampio.

L’obiettivo non è solo preservare la memoria storica del forte, ma anche renderlo un luogo di incontro, fruibile e integrato nella vita della comunità.
Il progetto si articola in diverse fasi, con un focus particolare sull’area d’ingresso e sulle aree esterne che si affacciano sui Giardini Vittorio Veneto e su Pian di Nave.
Si prevede la creazione di spazi accoglienti, pensati per favorire la socializzazione e l’aggregazione, offrendo nuove prospettive e percorsi di accesso.
Particolare attenzione sarà dedicata alla riqualificazione del cortile, soprannominato “Dell’ora d’aria”, con l’intento di restituirlo alla città e di armonizzarlo con il piazzale di Pian di Nave, creando una continuità visiva e funzionale.

L’intervento si fonda su una ricerca storica accurata, condotta attraverso la consultazione di fonti bibliografiche e planimetrie d’epoca, per ricostruire la configurazione originale del forte, in occasione del suo duecentesettantesimo anniversario.
Emergono così dettagli cruciali, come la presenza originaria di un fossato lungo i lati rivolti verso la città e verso la spiaggia, successivamente ostruito nella seconda metà dell’Ottocento.

La necessità di colmare questa differenza di quota ha portato alla realizzazione di una scala di collegamento, che ha modificato profondamente l’aspetto originario del complesso.

Il direttore del forte, Alberto Parodi, sottolinea l’importanza di ripristinare le proporzioni originarie dell’edificio.

L’obiettivo è recuperare l’equilibrio volumetrico e l’armonia tra l’architettura e il terreno circostante, contrastando la sensazione attuale di “abbassamento” dei fronti nord e ovest, in parte interrati.
La ricreazione ideale del fossato, attraverso una modellazione del terreno, restituirà al forte la sua impronta storica, creando un percorso pedonale accessibile a tutti, capace di collegare i Giardini Vittorio Veneto con Pian di Nave.

Questo nuovo percorso non sarà solo un elemento di connessione fisica, ma anche un’opportunità per riscoprire la storia e l’architettura del forte, offrendo una prospettiva inedita e suggestiva.

L’intervento complessivo ambisce a trasformare il Forte di Santa Tecla in un punto di riferimento culturale e paesaggistico per la città, un luogo di memoria, bellezza e condivisione.

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