Saldi Invernali in Liguria: via libera al risparmio e al sostegno locale.

Il sipario si alza domani, sabato 3 gennaio, sui saldi invernali in Liguria, un’iniziativa che si protrarrà fino al 16 febbraio, offrendo un’opportunità cruciale per il tessuto commerciale regionale.
Alessio Piana, assessore allo sviluppo economico, sottolinea come questo evento rappresenti un valido supporto per le attività commerciali locali, vitali per l’identità e la resilienza delle nostre comunità.

Oltre alla semplice riduzione dei prezzi, i negozi di prossimità offrono un valore aggiunto inestimabile: un’esperienza d’acquisto personalizzata, la competenza di chi conosce i prodotti e le esigenze del cliente, e, non ultimo, il calore umano che è sempre più raro trovare nell’era del commercio digitale.
Questi esercizi commerciali non sono solo punti vendita, ma veri e propri presidi sociali ed economici, pilastri del paesaggio urbano e rurale, che contribuiscono a mantenere viva la cultura del fare e del commercio al dettaglio.
L’avvio unitario dei saldi, in linea con le politiche nazionali e in accordo con le altre regioni italiane, è il risultato di un confronto costruttivo con le associazioni di categoria, che hanno espresso la necessità di mantenere una data di partenza condivisa.

Questa decisione, formalizzata nell’ambito dell’accordo nazionale del 2011 e regolamentata dal Testo Unico in materia di Commercio, mira a garantire equità e trasparenza per i consumatori, evitando frammentazioni e confusione che potrebbero penalizzare le imprese.

La scelta di una data unica non è solo una questione burocratica, ma un atto di responsabilità che riconosce il ruolo strategico del commercio al dettaglio nel sistema economico ligure.
In un contesto globale caratterizzato da una crescente competizione, sostenere le attività commerciali locali significa preservare il lavoro, l’identità culturale e la qualità della vita nelle nostre città e nei nostri borghi.

I saldi invernali, quindi, non sono solo un’occasione per fare acquisti a prezzi vantaggiosi, ma un’opportunità per riflettere sull’importanza di sostenere un modello di sviluppo economico più umano e sostenibile, che metta al centro le persone e il territorio.

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