Salis commossa: un Natale di solidarietà con Sant’Egidio a Genova

Il gesto di riconoscenza della sindaca Silvia Salis, espresso con un’evidente commozione, risuona come un’eco di gratitudine verso la Comunità di Sant’Egidio e il suo incessante impegno sociale.

La partecipazione ai tradizionali pranzi natalizi, che animano il Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale e la Basilica dell’Annunziata, non è un semplice atto formale, ma una profonda riflessione sul ruolo delle istituzioni e sulla necessità di un’azione complementare, un ponte tra le risorse ufficiali e i bisogni reali della popolazione.
La sua dichiarazione, carica di un’umiltà sincera, sottolinea la consapevolezza di un divario, una distanza tra la capacità di intervento delle strutture amministrative e le richieste concrete che emergono dal tessuto urbano.

Sant’Egidio, in questo contesto, non si presenta come un’organizzazione benefattore, ma come un elemento vitale del sistema di welfare locale, colmando le lacune e offrendo una rete di supporto tangibile per chi si trova in condizione di fragilità.
L’immagine di una basilica e di un palazzo storico, simboli del potere civile e religioso, trasformati in luoghi di accoglienza e condivisione, rappresenta un potente messaggio di speranza e di inclusione, un monito all’abbandono dell’indifferenza e all’abbraccio della diversità.

È un’immagine capace di trascendere le barriere linguistiche e culturali, promuovendo un senso di appartenenza a una comunità più ampia, un’umanità condivisa.

La sindaca, con orgoglio, evidenzia la resilienza e la solidarietà che caratterizzano la città di Genova, un patrimonio immateriale che si manifesta attraverso iniziative come quella di Sant’Egidio.

Non si tratta solo di un atto di benevolenza, ma di una profonda espressione di valori civici, una dimostrazione di come la cooperazione tra istituzioni, associazioni e cittadini possa costruire una società più giusta e accogliente.
Questo impegno congiunto, questo tessuto sociale resiliente, non è casuale.
E’ il frutto di una storia di impegno sociale, di una tradizione di solidarietà che si tramanda di generazione in generazione.

E’ un invito a riflettere sul ruolo della politica non solo come gestore di risorse, ma come promotore di valori, come catalizzatore di iniziative volte a costruire una comunità più coesa e inclusiva, un luogo dove nessuno si senta solo o abbandonato.
Il sostegno offerto a Sant’Egidio è, quindi, un investimento nel futuro di Genova, una promessa di un Natale più caldo e di un anno nuovo all’insegna della speranza.

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