venerdì 29 Agosto 2025
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Genova

Spezia, violenta tempesta: danni e disagi in tutta la provincia.

La provincia della Spezia ha subito una violenta perturbazione atmosferica nella notte scorsa, un evento meteorologico di intensità eccezionale che ha lasciato un segno tangibile in tutta l’area, dalla costa alla Lunigiana.
Tra le ore 21:00 e 21:30, un’ondata di vento impetuoso, caratterizzata da raffiche superiori ai cento chilometri orari, ha investito il capoluogo, il golfo, la riviera e l’entroterra, scatenando una serie di conseguenze che hanno messo a dura prova le risorse operative locali.
Le misurazioni del servizio regionale di monitoraggio meteorologico hanno rilevato picchi preoccupanti: 111.6 km/h in città, 111.2 km/h nelle Cinque Terre, 102.2 km/h a Porto Venere, 100.4 km/h a Lerici e, con particolare drammaticità, ben 144.7 km/h ai Casoni di Suvero, nell’entroterra.

Questi valori, superiori alle medie stagionali, denotano un evento di particolare intensità, probabilmente amplificato da fattori topografici che hanno convogliato le correnti in alcune aree.
Le raffiche hanno esercitato una forza devastante, abbattendo alberi secolari, sollevando e spostando motocili, provocando interruzioni nella viabilità e causando allagamenti diffusi.
Il dispiegamento di risorse è stato immediato e massiccio: Vigili del Fuoco, Protezione Civile, tecnici comunali e un esercito di volontari si sono mobilitati per garantire la sicurezza della popolazione e ripristinare le infrastrutture danneggiate.
Le interruzioni di corrente, estese e prolungate, hanno aggravato ulteriormente la situazione, rendendo più complessa l’assistenza alla popolazione.
Le operazioni di emergenza hanno richiesto un impegno costante e diversificato.
A La Spezia, i Vigili del Fuoco hanno lavorato incessantemente per liberare le strade dai numerosi rami spezzati, mentre a Porto Venere la tempesta ha scompigliato le acque, spingendo un container vuoto in mare.

Il crollo di un grosso pino ha temporaneamente interrotto il traffico sull’Aurelia alla Foce.
A Riccò del Golfo, il parco giochi comunale ha subito danni significativi a causa del crollo di alcuni alberi, un evento che testimonia la potenza distruttiva del vento.
L’impegno non si è limitato al capoluogo: i tecnici comunali si sono attivati anche nelle frazioni di Ponzò, Polverara e nella Val Graveglia per garantire la viabilità e l’accesso ai servizi essenziali.

Ad Ameglia, le squadre di soccorso hanno lavorato per rimuovere piante e detriti che ostruivano il Ponte della Colombiera sul Magra e la Via Alta, una strada cruciale per la mobilità locale.
Le segnalazioni di allagamenti a Porto Venere e Riomaggiore evidenziano la vulnerabilità delle aree costiere di fronte a eventi meteorologici estremi.

Infine, numerose abitazioni private hanno riportato danni strutturali e all’arredo, aggravando la sofferenza di una comunità già provata dalla furia della natura.
L’episodio solleva interrogativi sulla fragilità del territorio e sull’importanza di una pianificazione urbana più resiliente, capace di mitigare gli impatti di future emergenze.

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