Il progetto “A teatro nessuno è straniero” si configura come un’iniziativa culturale di ampio respiro, nata dall’incontro tra la volontà di rigenerazione urbana promossa dal Comune di Genova e il Ministero della Cultura, e l’esperienza consolidata della Compagnia del Suq, guidata dall’estro artistico di Carla Peirolero e Silvia Nocentini.
Questa fitta rete di eventi, che animerà i quartieri di Certosa, Rivarolo e Sampierdarena da ottobre a dicembre 2024, non è semplicemente una serie di spettacoli, ma un vero e proprio laboratorio di cittadinanza attiva e un punto di convergenza tra culture e generazioni.
L’ispirazione del progetto affonda le radici in un appello lanciato dal celebre regista greco Theodoros Terzopoulos per una nuova forma di teatro, capace di intercettare le sfide del presente e stimolare la riflessione critica.
“A teatro nessuno è straniero” incarna questo ideale, proponendo un’offerta culturale ibrida che fonde performance artistiche, concerti, laboratori creativi e momenti di convivialità, con l’obiettivo di abbattere le barriere linguistiche e culturali che spesso isolano le periferie.
Il cartellone eventi si articola in diverse linee di intervento.
Oltre agli spettacoli teatrali di spessore, con la partecipazione di figure di rilievo come Moni Ovadia, che presenterà un toccante omaggio a Mahmud Darwish, l’iniziativa prevede un ricco programma di workshop.
Il workshop teatrale di comunità, aperto a tutte le età, si pone come un’occasione per esplorare il potere trasformativo del teatro e sviluppare nuove forme di espressione collettiva.
I laboratori musicali, pensati per coinvolgere in particolare i giovani under 18, mirano a coltivare talenti e a promuovere l’inclusione sociale attraverso la musica.
Il progetto non si limita a un’offerta culturale interna, ma si propone di instaurare un dialogo profondo con il tessuto sociale del territorio.
Iniziative speciali, come l’evento alla Radura della Memoria e la festa natalizia di Certosa, si integrano nelle celebrazioni locali, creando momenti di aggregazione e rafforzando il senso di appartenenza.
Un particolare spazio è dedicato alla condivisione di buone pratiche nel campo teatrale, attraverso incontri curati in collaborazione con l’associazione Ateatro, che vedranno la partecipazione di artisti ed esperti per analizzare e valorizzare le esperienze più innovative e significative.
Il culmine del progetto, previsto per il 13 dicembre, sarà una performance collettiva al Teatro SOC, che raccoglierà le voci e le esperienze di tutti coloro che hanno partecipato alle diverse attività.
“A teatro nessuno è straniero” si configura quindi come un vero e proprio percorso di crescita culturale e sociale, un invito a riscoprire il valore del teatro come strumento di dialogo, inclusione e rigenerazione urbana.
Un’occasione irripetibile per costruire ponti tra le comunità e per immaginare un futuro più aperto e solidale.

