La XVII edizione del prestigioso Concorso Internazionale di Violino “Niccolò Paganini” si è conclusa a Genova con l’incoronazione di Aozhe Zhang, un prodigio musicale cinese di soli diciassette anni.
La sua interpretazione magistrale del Concerto n. 1 in re maggiore, op.
6 di Paganini, unitamente al Concerto in re maggiore, op.
35 di Čajkovskij, ha conquistato in maniera univoca la giuria internazionale, presieduta dal maestro Uto Ughi, un’assemblea di figure di spicco del panorama violinistico mondiale: Pavel Berman, Pamela Frank, Mihaela Martin, Enzo Restagno, Sayaka Shoji e Ulf Wallin. Rino Yoshimoto si è distinto al secondo posto, mentre Kim Hyun Seo, una giovane violinista quindicenne, ha ottenuto il terzo gradino del podio.
L’evento ha rappresentato molto più di una semplice competizione; si è configurato come un crocevia di talenti, un’occasione per celebrare la potenza evocativa della musica e la sua capacità di trascendere confini geografici e culturali.
La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha espresso la sua gioia per la partecipazione e l’affetto che la città riserva a questo concorso, definendolo, con acume, “l’Olimpiade del violino”.
Questa metafora coglie l’essenza della competizione, elevandola a manifestazione di eccellenza e impegno sportivo applicato all’arte.
La vittoria di Aozhe Zhang non solo onora la memoria di Niccolò Paganini, compositore e virtuoso genovese, ma ne perpetua l’eredità, ispirando le nuove generazioni a esplorare le infinite possibilità espressive dello strumento ad arco.
Il Premio Paganini, in questa sua forma contemporanea, si conferma un’istituzione fondamentale per la crescita professionale dei giovani musicisti, un vero e proprio “laboratorio” dove impegno, studio e passione si fondono per dare vita a performance di straordinaria intensità.
Un ulteriore riconoscimento alla rilevanza del concorso è giunto con la concessione di una medaglia da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Questo gesto simbolico testimonia l’importanza che lo Stato attribuisce alla cultura musicale italiana e al ruolo di Genova come custode di un patrimonio artistico di inestimabile valore.
L’assessore alla Cultura, Giacomo Montanari, ha sottolineato come il concorso si configuri come un ponte culturale tra Genova e il mondo, un’opportunità per promuovere l’immagine di una città vivace, dinamica e profondamente radicata nella sua storia.
Il Premio Paganini non è solo un evento locale, ma un faro che illumina il panorama musicale internazionale, valorizzando i talenti emergenti e contribuendo a diffondere la bellezza e la raffinatezza della cultura italiana.
La sua capacità di individuare e promuovere giovani musicisti, come Aozhe Zhang, garantisce che l’eredità di Niccolò Paganini continui a risuonare con vitalità nel XXI secolo, alimentando la passione per la musica e ispirando nuove generazioni di artisti.
La vittoria cinese, in questa edizione, amplifica ulteriormente questa dimensione globale del concorso, consolidando la sua posizione come un punto di riferimento imprescindibile per il futuro della musica classica.

