Il Teatro Carlo Felice inaugura “Navigare insieme”, un ambizioso progetto di accessibilità che trascende le tradizionali barriere fisiche, pensato per rendere l’esperienza operistica pienamente fruibile a un pubblico eterogeneo.
La presentazione ufficiale, avvenuta in concomitanza con l’imminente riproposizione de *Il Trovatore*, ha visto la partecipazione del sovrintendente Michele Galli, del direttore artistico Federico Pupo, dell’assessore alla cultura regionale Simona Ferro, della sindaca rappresentata da Marialuisa Centofanti, degli artisti coinvolti, e del maestro Giampaolo Bisanti, direttore d’orchestra, e della regista Marina Bianchi.
L’iniziativa, frutto dell’ingegno di Manuela Litro, non si limita a fornire percorsi agevolati, ma mira a costruire un’esperienza immersiva e inclusiva.
Prevede la creazione di mappe tattili e contenuti audio descrittivi disponibili online, un sistema di audiodescrizione digitale per lo spettacolo, traduzione simultanea in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e sottotitoli, e percorsi multisensoriali esperienziali da vivere prima dell’inizio dello spettacolo.
Questo approccio olistico riflette un impegno concreto verso una fruizione democratica della cultura, riconoscendo la ricchezza che la diversità del pubblico apporta all’esperienza artistica.
La scelta di avviare il progetto con *Il Trovatore* non appare casuale.
L’opera, un pilastro del repertorio verdiano, si lega profondamente alla storia e alla sensibilità genovese.
Giuseppe Verdi, nel suo testamento, lasciò una consistente somma a istituzioni assistenziali locali, tra cui l’Istituto David Chiossone, testimoniando un profondo legame con la città e una forte attenzione alle persone in difficoltà.
Questo gesto, lungi dall’essere una mera disposizione testamentaria, si configura come un atto di responsabilità sociale e un invito a perpetuare l’impegno verso il prossimo.
L’allestimento de *Il Trovatore*, ripreso da quello del 2019, conserva la suggestiva scenografia di Sofia Tasmagambetova e Pavel Dragunov, caratterizzata da una scenografia rotante che evoca un’atmosfera di oppressione e violenza latente: i bastioni di una fortezza, una luna velata, scheletri penzolanti che richiamano un passato tormentato.
Sul podio, il maestro Giampaolo Bisanti, apprezzato dal pubblico ligure, guiderà l’Orchestra del Carlo Felice.
Il cast internazionale vanta nomi di spicco come Ariunbaatar Ganbaatar, Erika Grimaldi, Clémentine Margaine e Fabio Sartori, interpreti capaci di restituire la potenza drammatica e la complessità emotiva dei personaggi.
*Il Trovatore* è unanimemente considerato l’opera popolare per antonomasia, l’opera che incarna l’essenza del Verdi più autentico, spesso in contrasto con le opere più complesse come *Otello* e *Falstaff*.
La sua forza risiede nella sua capacità di toccare le corde più profonde dell’animo umano, suscitando emozioni intense e contrastanti.
L’opera è un concentrato di passioni, sangue e dramma, costellata di arie celeberrime che hanno consacrato la carriera di numerosi interpreti.
Il celebre “Di quella pira” è solo un esempio della potenza espressiva delle musiche verdiane.
Ma *Il Trovatore* non si limita a momenti di esuberanza lirica: contiene anche sequenze di profonda introspezione drammaturgica, come il toccante *Miserere*, un momento di raccoglimento e commozione che invita alla riflessione sulla fragilità umana e la forza del perdono.






