La sentenza del Consiglio di Stato, depositata recentemente, getta luce su una questione legale di notevole importanza che riguarda la proprietà intellettuale di uno dei più iconici eventi culturali italiani: il Festival di Sanremo.
Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, e in un atto che ridefinisce i confini della titolarità di un marchio così celebre, il Comune di Sanremo risulta essere il detentore del marchio “Festival di Sanremo”.
Questa interpretazione giuridica, sancita dalla decisione del Consiglio di Stato, implica che l’ente locale possiede i diritti esclusivi legati all’utilizzo del nome e all’identità visiva del festival, assumendo una posizione di proprietario *sub specie di possessore di marchio*.
Questa determinazione giuridica non è un mero tecnicismo burocratico, ma assume rilevanza strategica nel contesto dei complessi rapporti tra il Comune, la Rai e gli altri soggetti coinvolti nell’organizzazione dell’evento.
La decisione del Consiglio di Stato conferma un precedente, consolidando un’interpretazione che vede il Festival di Sanremo non come un’iniziativa esclusivamente televisiva, ma come un patrimonio culturale e identitario legato al territorio di Sanremo.
La questione si inserisce in un momento cruciale per il futuro del Festival, con la Rai che ha recentemente presentato una proposta per l’organizzazione e la trasmissione delle edizioni 2026, 2027 e 2028, con possibilità di proroga fino al 2030.
La commissione di valutazione ha espresso un giudizio positivo sulla proposta Rai, aprendo la strada alla seconda fase, quella negoziale, che si appresta a essere particolarmente delicata.
Il silenzio del sindaco di Sanremo, Alessandro Mager, testimonia la sensibilità di questo periodo.
Qualsiasi intervento pubblico in questa fase potrebbe compromettere le trattative in corso con la Rai, potenzialmente influenzando i termini dell’accordo commerciale e le condizioni di collaborazione.
La negoziazione verte non solo sull’organizzazione logistica e la trasmissione televisiva, ma anche sulla valorizzazione del marchio “Festival di Sanremo” e sulla sua integrazione nelle strategie di marketing e promozione del territorio.
La decisione del Consiglio di Stato pone, inoltre, interrogativi più ampi sulla natura dei diritti di proprietà intellettuale legati agli eventi culturali di massa e sulla loro correlazione con l’identità locale.
Il Festival di Sanremo, da semplice competizione canora, si configura come un asset strategico per il Comune, capace di generare un impatto economico e culturale di rilevante importanza, richiedendo una gestione attenta e consapevole per garantirne la sostenibilità nel tempo.
La fase negoziale con la Rai si presenta quindi come un momento chiave per definire il futuro del Festival e per rafforzare il legame tra l’evento e il suo territorio d’origine.