Teatro della Tosse: 50 Anni di Storia e Innovazione a Genova

Teatro della Tosse: Un Trittico di Memorie e Prospettive a Palazzo DucaleIl Munizioniere di Palazzo Ducale si configura come scenario privilegiato per celebrare un mezzo secolo di teatro genovese, un percorso artistico che si materializza nella mostra dedicata al Teatro della Tosse.
L’anniversario, radicato nel 1975, quando il teatro fiorì nella sua prima location in salita della Tosse, si traduce in un’esibizione curata da Giampaolo Bonfiglio, Alessio Aronne e Pier Paolo Rinaldi, sotto la direzione artistica di Emanuele Conte, che si articola in un’immersione nella genesi, nell’evoluzione e nelle prospettive future di un’istituzione culturale imprescindibile per Genova e per la Liguria.

La mostra non è una mera cronistoria, ma un’esplorazione stratificata che interseca la storia del teatro con quella della città.

La prima sezione, “Uguali ma diversi”, indaga le radici profonde del Teatro della Tosse, affondando le sue origini in quel fervore artistico e sociale che animava Genova negli anni ’60 e ’70 del Novecento, un periodo cruciale per la definizione della sua identità.
La mostra svela la “Tosse prima della Tosse”, un periodo embrionale di sperimentazione e formazione che ha plasmato la sua poetica unica.
La seconda sezione, “Dalle origini al nuovo millennio”, traccia un percorso cronologico che ripercorre spettacoli memorabili, collaborazioni con artisti internazionali e momenti di svolta che hanno segnato l’evoluzione del teatro.

Oggetti di scena originali, costumi iconici, fotografie d’epoca e video d’archivio si integrano in un racconto visivo potente, capace di evocare emozioni e suggestioni.
È un viaggio attraverso le stagioni, le scelte artistiche, i rischi e i successi che hanno contribuito a definire l’identità del Teatro della Tosse.
La terza sezione, “La Stanza della Patafisica”, rappresenta un omaggio a Padre Ubù, figura carismatica e simbolo dell’anarchia creativa che da sempre anima il teatro.

Questa stanza, concepita come un santuario personale, incarna lo spirito libero e irriverente che ha reso il Teatro della Tosse una voce indipendente nel panorama culturale italiano.

La patafisica, con la sua attenzione al caso, all’ironia e alla decostruzione, si rivela come una chiave interpretativa fondamentale per comprendere l’universo teatrale della Tosse.

Emanuele Conte sottolinea come la mostra ambisca a raccontare non solo un percorso artistico, ma anche un legame profondo con la città, offrendo una panoramica sulla vitalità culturale di Genova in un periodo storico particolarmente significativo.

L’assessore alla cultura del Comune, Giacomo Montanari, evidenzia il ruolo del teatro come “officina di linguaggi” e “presidio culturale” che ha contribuito a rigenerare spazi e comunità.
L’assessore alla cultura della Regione ribadisce l’importanza del Teatro della Tosse come istituzione simbolo di Genova e della Liguria.
La mostra, quindi, si configura come un’occasione per ripercorrere un cammino di crescita, per celebrare un patrimonio artistico e culturale e per proiettare il Teatro della Tosse verso il futuro, mantenendo intatto il suo spirito innovatore e la sua vocazione al cambiamento.

Un trittico di memorie e prospettive che invitano il pubblico a riscoprire e a condividere la storia di un teatro che ha saputo, nel corso di cinquant’anni, lasciare un segno indelebile nel cuore di Genova e nel panorama culturale italiano.

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