Wolfsoniana Digitally Uncovered: Arte, Storia e Innovazione

La Wolfsoniana, custode di un patrimonio artistico e storico di inestimabile valore, inaugura “Wolfsoniana Digitally Uncovered”, un progetto innovativo che ridefinisce il concetto di fruizione museale, abbattendo le barriere geografiche e coinvolgendo un pubblico più ampio e diversificato.
L’iniziativa, resa possibile dalla collaborazione con l’agenzia digitale Particle e sostenuta dalla Compagnia di San Paolo, si pone l’obiettivo di animare le opere e gli oggetti della collezione attraverso narrazioni avvincenti e accessibili.

Al cuore del progetto risiede l’idea di trasformare la visita museale in un’esperienza intima e guidata, evocando l’emozione di una conversazione appassionata con un esperto.

Questo si traduce in due modalità di fruizione: una presenza fisica, arricchita da codici QR che svelano aneddoti e curiosità dietro le quinte, e una dimensione digitale, accessibile tramite un’applicazione dedicata che permette un’esplorazione a distanza, quasi una passeggiata virtuale tra capolavori.

L’aspetto distintivo di “Wolfsoniana Digitally Uncovered” risiede nella personalizzazione delle narrazioni.
Non si tratta di una semplice digitalizzazione fine a se stessa, ma di un’interpretazione creativa che dialoga con il visitatore.

Un percorso è dedicato a un pubblico adulto, arricchito dalle voci di Matteo Marangoni, figura che emerge da un ritratto conservato nella collezione, e del celebre Filippo Tommaso Marinetti, icona del Futurismo, che offrono prospettive uniche e stimolanti.

Parallelamente, è stato creato un itinerario pensato appositamente per i più piccoli, in cui il carismatico Micky Wolfson, figura chiave della storia della Wolfsoniana, si fa guida, raccontando le opere con un linguaggio accessibile e coinvolgente, trasformando l’apprendimento in un gioco.

Ilaria Bonacossa, direttrice artistica di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, sottolinea come questa iniziativa si inserisca in una più ampia visione di innovazione culturale che mira a coinvolgere nuove generazioni, rompendo con le tradizionali modalità di fruizione museale.
Nicoletta Viziano del Comitato di Gestione della Compagnia di San Paolo evidenzia l’urgenza di digitalizzare i musei nell’era digitale, non come sostituzione dell’esperienza fisica, ma come strumento per incentivare la curiosità e spingere i visitatori a scoprire le ricchezze del patrimonio culturale, superando la mera contemplazione passiva e favorendo un dialogo attivo con l’opera d’arte.
Il progetto, quindi, non è solo una finestra aperta sul mondo della Wolfsoniana, ma un invito a immergersi in un universo di storie, passioni e visioni artistiche, dove la tecnologia si fa strumento di conoscenza e di emozione.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap