Genova, capitale della nautica: investimenti record per il futuro

L’edizione 2024 del Salone Nautico di Genova si configura come un palcoscenico emblematico dell’importanza strategica dell’Italia nel panorama globale della nautica.

Più che un semplice appuntamento fieristico, la rassegna rappresenta un punto di convergenza tra tradizione marinara, innovazione tecnologica e visione di sviluppo sostenibile, elementi che contribuiscono a consolidare il primato italiano nel settore.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, consapevole del peso economico e occupazionale di questo comparto, ha attivato un piano di interventi mirati e significativi.
L’impegno finanziario, che supera i 25 miliardi di euro, testimonia la volontà di modernizzare l’intera filiera, dalla logistica portuale alla mobilità interna.

Un investimento di oltre 5,5 miliardi è destinato a rinnovare e rendere più efficienti le infrastrutture portuali, con l’obiettivo di accogliere imbarcazioni sempre più grandi e complesse, e di ottimizzare i flussi commerciali e turistici.
Contestualmente, il potenziamento della rete ferroviaria ligure, con un budget di 16 miliardi, e l’ammodernamento della viabilità, per un importo di 3,5 miliardi, mirano a collegare in modo rapido e capillare i porti con il resto del Paese e con i mercati internazionali, favorendo un turismo più accessibile e sostenibile.

L’importanza strategica di Genova, come porta d’accesso al Mediterraneo, è amplificata dalla sinergia tra la nuova diga foranea, il Terzo Valico ferroviario e il Nodo ferroviario.

Questi interventi infrastrutturali non solo migliorano l’efficienza logistica, ma proiettano anche la Liguria e l’Italia intera al centro delle rotte commerciali globali, rafforzando il ruolo di Genova come hub nevralgico per il trasporto di merci e persone.
Il Ministero non si limita a investimenti infrastrutturali, ma promuove attivamente la competitività del settore attraverso una serie di misure innovative.

La revisione delle normative, la semplificazione delle procedure burocratiche e l’introduzione di nuove figure professionali specializzate sono elementi chiave per favorire la crescita delle imprese, stimolare l’innovazione e creare opportunità di lavoro qualificato.
L’attenzione si concentra sulla formazione di competenze specifiche, sulla digitalizzazione dei processi e sulla promozione di pratiche sostenibili, in linea con le sfide ambientali del nostro tempo.
Questi sforzi concreti, tradotti in cantieri aperti, fondi stanziati e norme approvate, dimostrano l’impegno costante del Ministero a sostenere un settore che rappresenta un’eccellenza italiana riconosciuta a livello mondiale.

La visione è quella di un futuro in cui la nautica italiana possa continuare a crescere, innovare e generare occupazione, contribuendo in modo significativo alla prosperità del Paese e alla promozione del suo brand nel mondo.

L’obiettivo finale è consolidare un modello di sviluppo equilibrato, che concili la crescita economica con la tutela dell’ambiente e il benessere delle comunità locali.

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