Il Salone Nautico Internazionale di Genova, giunto alla sua 65ª edizione, ha aperto i battenti con le parole di saluto del Presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, che hanno delineato una visione ambiziosa per il futuro del settore nautico e per l’identità stessa della regione.
Più che una semplice inaugurazione, l’evento si è configurato come una celebrazione profonda del rapporto indissolubile tra l’uomo ligure e il mare.
“Il mare è l’essenza della nostra esistenza,” ha affermato Bucci, evocando un legame culturale e storico che affonda le radici nella storia della Liguria.
La sua personale esperienza, legata ai ricordi di una prima visita al Salone in tenera età, sottolinea come questo evento sia diventato un simbolo di aspirazione e di scoperta.
Il rilancio del Salone Nautico, negli ultimi anni, rappresenta un successo straordinario, proiettando Genova e la Liguria in una posizione di prestigio a livello globale.
Attualmente, la manifestazione si colloca al terzo posto a livello mondiale, e l’ambizione è chiara: conquistare la vetta.
Questo obiettivo non è solo una questione di numeri, ma un riconoscimento del valore strategico del settore nautico per l’economia regionale.
Bucci ha messo in evidenza come l’infrastruttura genovese, frutto di ingenti investimenti, sia un punto di riferimento invidiato a livello internazionale.
Tuttavia, il presidente ha insistito sulla necessità di un impegno continuo e di ulteriori investimenti, non solo in termini economici, ma anche in termini di innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale.
Il concetto di *blue economy* è stato al centro del discorso, non come un mero modello economico, ma come un paradigma di sviluppo che abbraccia l’intera Liguria, da Ventimiglia a Spezia.
La *blue economy* non si limita alla nautica da diporto; comprende pesca, acquacoltura, energie rinnovabili marine, turismo costiero e una miriade di attività correlate, tutte strettamente interconnesse e dipendenti dalla salute degli oceani.
L’importanza del mare come via di comunicazione globale, ponte tra culture e continenti, è stata richiamata a sottolineare il ruolo strategico di Genova come porta d’accesso al Mediterraneo e all’Europa.
Ma il presidente Bucci ha anche posto l’accento sulla responsabilità che questa posizione comporta: la necessità di proteggere e preservare l’ecosistema marino per le generazioni future.
La sostenibilità ambientale non è stata presentata come un vincolo, ma come un’opportunità: un motore di innovazione e di crescita economica che può generare benefici non solo per l’ambiente, ma anche per le comunità locali.
La Liguria, con la sua vocazione marinara, è chiamata a svolgere un ruolo di leadership nella promozione di pratiche sostenibili nel settore nautico, contribuendo alla salvaguardia del pianeta e alla costruzione di un futuro più equo e prospero per tutti.
La sfida è quella di conciliare sviluppo economico e tutela ambientale, trasformando la *blue economy* in un vero e proprio modello di progresso sostenibile.

