Il percorso di risarcimento per i residenti di Genova Sestri Ponente, colpiti dalle conseguenze delle vibrazioni generate durante la realizzazione del complesso bacino navale di Fincantieri, entra in una fase operativa cruciale.
L’accordo, frutto di un lungo e complesso iter negoziale che ha visto coinvolti la Struttura Commissariale per la Ricostruzione di Genova, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, e le principali associazioni di tutela dei consumatori e degli immobiliari – Assoutenti, Adoc, Federconsumatori, Confedilizia – insieme al comitato civico “Via Sestri e dintorni”, mira a ristabilire un equilibrio perduto, mitigando le ripercussioni economiche e sociali derivanti da un’opera di rilevante importanza strategica per la città.
Il progetto del super bacino, elemento chiave per l’evoluzione del settore cantieristico italiano e per la competitività del porto di Genova, ha inevitabilmente comportato un impatto significativo sul tessuto urbano circostante.
La posa in fondale dei 269 pali necessari alla struttura, pur essendo eseguita secondo procedure tecnicamente consolidate, ha innescato fenomeni vibratori che hanno generato disagi e danni a numerose abitazioni e strutture.
L’impegno ora è quello di quantificare e riparare questi danni.
Nei prossimi giorni, una lettera di intenti formalizzerà l’avvio delle attività peritali, affidate a ingegneri designati dalle compagnie assicurative, per una valutazione accurata del patrimonio compromesso.
Tale analisi determinerà il quadro dei “danni patrimoniali” risarcibili, un elemento fondamentale per stabilire la base di calcolo degli indennizzi.
Il tavolo di lavoro, in parallelo, definirà l’elenco degli aventi diritto, ovvero l’individuazione dei cittadini che potranno beneficiare dei risarcimenti per i disagi subiti.
La definizione di questo perimetro è essenziale per garantire l’equità e la trasparenza del processo.
Un protocollo risarcitorio, aperto all’adesione di tutti i residenti interessati, formalizzerà le procedure e le modalità di erogazione degli indennizzi.
Il presidente dell’Autorità Portuale, Matteo Paroli, sottolinea l’importanza di un dialogo costruttivo e duraturo con la comunità, ribadendo l’impegno dell’ente a trovare soluzioni bilanciate, che concilino le esigenze di sviluppo infrastrutturale con la salvaguardia del territorio e il benessere dei suoi abitanti.
L’iniziativa rappresenta un tentativo di ripristinare la fiducia, non solo attraverso un risarcimento economico, ma anche attraverso una maggiore trasparenza e partecipazione dei cittadini nelle decisioni che riguardano il futuro del territorio.
La collaborazione tra le parti coinvolte – istituzioni, associazioni di tutela e comitato civico – si configura come un elemento cruciale per il successo dell’iniziativa e per la costruzione di un rapporto di fiducia reciproca che vada oltre la gestione dell’emergenza, orientandosi verso un futuro di crescita sostenibile e condivisa.
L’obiettivo è trasformare un’esperienza negativa in un’opportunità di crescita civile e di rafforzamento del legame tra la comunità e le sue infrastrutture.

