La Liguria ripensa il suo futuro turistico, abbandonando la logica della mera quantificazione delle presenze per abbracciare un modello di sviluppo più sostenibile e inclusivo.
L’obiettivo non è semplicemente attrarre visitatori, ma accoglierli in modo consapevole, distribuendo i flussi verso aree meno conosciute e valorizzando l’identità culturale e ambientale del territorio.
Questa visione, esplicitata dall’Assessore al Turismo Luca Lombardi durante la Borsa di Genova e la convention “Liguria Together Oltre l’orizzonte, oltre i confini”, si traduce in una strategia di “undertourism”.
L’undertourism non è sinonimo di diminuzione del turismo, bensì di una sua riqualificazione, mirata a migliorare la qualità dell’esperienza sia per i turisti che per le comunità locali.
Si tratta di un approccio che riconosce l’importanza di preservare l’autenticità del territorio, mitigando gli impatti negativi del sovraffollamento e distribuendo i benefici economici su una platea più ampia.
Per concretizzare questa visione, la Regione Liguria ha implementato una serie di iniziative strategiche.
“La Liguria degli Anelli”, ad esempio, promuove un turismo attivo e immersivo nel cuore della regione, valorizzando percorsi escursionistici e panorami mozzafiato.
Le “Webcam Liguria” offrono un’istantanea della regione, incoraggiando una programmazione di viaggio più consapevole e riducendo l’effetto sorpresa, spesso causa di flussi disorganici.
Le “Guide Mare e Alberghi Accessibili” mirano a rendere il turismo più inclusivo e attento alle esigenze di tutti, mentre la valorizzazione dei siti UNESCO sottolinea l’importanza del patrimonio storico e artistico.
Un sostegno concreto è rivolto alle Pro Loco e ai Comuni, incentivando la promozione di eventi autentici che riflettano la cultura locale.
L’efficacia di questa strategia di undertourism dipende in larga misura dalla capacità dei singoli territori di organizzarsi e collaborare.
A questo scopo, la Regione sta potenziando il ruolo delle DMO (Destination Management Organization), figure chiave per la pianificazione e la gestione sostenibile dei flussi turistici.
Queste organizzazioni agiscono come veri e propri coordinatori, coinvolgendo enti locali, operatori economici e associazioni per definire strategie condivise e promuovere un’offerta turistica diversificata e di alta qualità.
Nonostante l’attenzione privilegiata alla riqualificazione del turismo, i dati recenti evidenziano un andamento positivo in termini di presenze.
Il primo anno di amministrazione Bucci ha visto registrare un record di 13.066.470 visitatori, con un incremento significativo rispetto all’anno precedente.
I dati preliminari dei primi nove mesi del 2025 confermano questa tendenza, con oltre 18 milioni di presenze totali, un aumento di quasi un milione rispetto al 2024 (un +5,2%).
Parallelamente, la Regione Liguria investe nella formazione di figure professionali specializzate nel settore turistico.
L’Assessore alla Formazione Simona Ferro ha sottolineato l’impegno della Regione in questo ambito, con iniziative come i corsi ITS (Istituti Tecnici Superiori) e il Patto per il Lavoro nel Turismo, mirate a fornire competenze specifiche e a sostenere lo sviluppo del comparto alberghiero e della ristorazione, elementi cruciali per un’offerta turistica di eccellenza.
La formazione continua e la valorizzazione del capitale umano si rivelano quindi indispensabili per garantire un turismo di qualità e sostenibile nel lungo periodo.

