Turismo: Liguria e Piemonte puntano sull’Undertourism

L’auspicata revisione strategica del turismo italiano, incarnata nelle recenti dichiarazioni del Ministro Santanchè, trova piena adesione e concreta applicazione nel percorso che la Liguria sta perseguendo in sinergia con il Piemonte.

L’approccio convenzionale, troppo spesso focalizzato sulla gestione, o meglio, sulla mitigazione dei fenomeni di *overtourism*, si rivela insufficiente e controproducente.
La vera sfida, e l’opportunità inesauribile, risiede nell’attivazione e nella valorizzazione dell’ *undertourism*, quel vastissimo patrimonio di luoghi e culture che attendono di essere riscoperti e narrati.
L’Italia, con le sue 8.000 destinazioni uniche e irripetibili, offre un potenziale narrativo ineguagliabile.
Un’eredità culturale e paesaggistica così ricca non può essere confinata a itinerari consolidati e frequentati, ma deve essere distribuita e fruita in maniera più equa e sostenibile.
La Liguria, in particolare, si propone come protagonista di questa nuova stagione turistica, distaccandosi dalla mera immagine di costa affollata e abbracciando la ricchezza diversificata del suo territorio.
L’attenzione si sposta dunque verso l’entroterra, con i suoi borghi antichi e autentici, custodi di tradizioni secolari e di un’identità profondamente radicata.

Le isole minori, spesso dimenticate e marginalizzate, meritano una riscoperta e un’offerta turistica mirata, che ne valorizzi la biodiversità, la storia e il legame con la comunità locale.
Questo non significa abbandonare le coste, ma piuttosto arricchire l’offerta turistica con esperienze alternative e personalizzate, capaci di attrarre un pubblico più ampio e consapevole.

La collaborazione interregionale, come testimonia l’accordo con il Piemonte, si configura come uno strumento essenziale per la promozione integrata del territorio e per la creazione di sinergie efficaci.
Un approccio coordinato permette di amplificare l’impatto delle iniziative di marketing, di ottimizzare l’utilizzo delle risorse e di offrire un’esperienza turistica più completa e appagante per il visitatore.
In definitiva, il futuro del turismo ligure e italiano non è legato a un modello di turismo di massa, ma a un turismo di qualità, sostenibile, autentico e capace di generare benefici economici, sociali e ambientali duraturi per l’intero territorio.
Si tratta di un cambiamento di paradigma che richiede una visione strategica lungimirante, un impegno condiviso e una capacità di innovazione continua.

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