Nella suggestiva cornice della Sala dei Notari, all’interno di Palazzo dei Priori, la città di Perugia ha celebrato un secolo di vita e di impegno civile onorando Mirella Alloisio con la cittadinanza onoraria.
L’evento, densamente simbolico, ha coinciso con il centenario della sua nascita, una data che segna non solo il compleanno di una donna straordinaria, ma anche un momento di riflessione profonda sui valori fondanti della Repubblica Italiana.
Al di là della presenza istituzionale, testimoniata dalle figure della Presidente della Regione Stefania Proietti, del Presidente della Provincia Massimiliano Presciutti, delle Sindache di Perugia Vittoria Ferdinandi e di Genova Silvia Salis, e di un’ampia rappresentanza di autorità civili e militari, consiglieri comunali e regionali, e membri della giunta comunale, la cerimonia ha rappresentato un abbraccio corale di una comunità intera.
La Presidente del Consiglio comunale, Elena Ranfa, ha orchestrato gli interventi, sottolineando la convergenza di intenti che ha reso possibile questo gesto di profonda gratitudine.
L’eco della Resistenza ha risuonato attraverso le parole di Mari Franceschini, presidente provinciale e vicepresidente nazionale dell’ANPI, che ha evidenziato come Mirella Alloisio abbia personificato gli ideali di coraggio, resilienza e impegno civile intrinseci al movimento partigiano e sanciti nella Costituzione.
Massimo Bisca, presidente dell’ANPI provinciale di Genova, ha arricchito il tributo con la consegna di una targa e di un fazzoletto appartenuto alla Brigata Antonio Gramsci, un simbolo tangibile del sacrificio di donne e uomini che si opposero alla dittatura e al nazifascismo.
La Sindaca di Genova, Silvia Salis, con un discorso intriso di emozione, ha evocato la giovane età di Mirella Alloisio quando, con coraggio e determinazione, scelse di schierarsi dalla parte della libertà.
Ha ripercorso il momento eroico in cui, ancora adolescente, contribuì alla liberazione del porto di Genova, rischiando la vita per sottrarre ai tedeschi mappe cruciali per le operazioni partigiane.
“Oggi, se in Italia qualcuno può permettersi di esprimere nostalgie autoritarie, è perché donne come te hanno reso possibile una democrazia che non arretra,” ha affermato Salis, invitando a una vigilanza costante nella difesa dei principi democratici.
Nel suo intervento conclusivo, la Sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, ha elevato Mirella Alloisio al ruolo di custode della memoria, una figura che, attraverso la sua voce e le sue azioni, ha incarnato l’essenza più alta della libertà, della democrazia e della pace.
Il conferimento della cittadinanza onoraria, ha spiegato, non si risolve in un mero riconoscimento, ma in un impegno solenne: quello di preservare e rinnovare quotidianamente i valori che Mirella Alloisio ha testimoniato con la sua intera esistenza, valori che costituiscono il fondamento stesso della nostra Repubblica e che richiedono un’eredità attiva e consapevole per le generazioni future.
L’evento si è concluso con un sentimento di ispirazione e rinnovato impegno verso i principi di giustizia, libertà e solidarietà che hanno guidato la vita di Mirella Alloisio.

