L’assemblea degli azionisti del Genoa ha ratificato il bilancio consuntivo relativo all’esercizio finanziario conclusosi il 30 giugno 2025, un documento che, pur evidenziando perdite significative, segna un percorso di risanamento strutturale per il club.
Le perdite si attestano a 33,3 milioni di euro, un dato inferiore rispetto all’esercizio precedente, dove avevano raggiunto i 66,6 milioni, segnalando un’inversione di tendenza.
Il debito complessivo si riduce da 160 milioni a 129 milioni di euro, un miglioramento tangibile che riflette un’azione mirata alla riduzione dell’indebitamento.
L’assemblea ha approvato all’unanimità la proposta di revoca del ruolo di consigliere di amministrazione nei confronti di Alberto Zangrillo, una decisione che chiude un capitolo complesso nella governance del club.
Parallelamente, è stata formalizzata l’adesione di Ovidio Golea e Razvan Rat al consiglio di amministrazione, figure precedentemente cooptate che contribuiranno a definire le strategie future.
Nonostante l’iniziale inclusione all’ordine del giorno, l’esame di una potenziale azione di responsabilità nei confronti dell’ex presidente è stato esplicitamente escluso, suggerendo una volontà di superare le divisioni interne e concentrarsi sul futuro.
Un elemento di forte positività emerge dalla significativa evoluzione del patrimonio netto, salito a 17,9 milioni di euro, grazie a un consistente rafflusso di liquidità pari a 40 milioni, interamente versato dall’azionista di maggioranza, Dan Sucu, presente all’assemblea.
Questa iniezione di capitale non solo stabilizza la situazione finanziaria, ma fornisce anche la base per nuovi investimenti e un piano di crescita sostenibile.
Di rilievo è anche il Margine Operativo Lordo (MOL), che si attesta per il secondo anno consecutivo a oltre 27 milioni di euro, indicatore di una robustezza operativa che presagisce un futuro più solido.
Il bilancio riflette inoltre l’impatto di scelte strategiche nel mercato dei trasferimenti.
La cessione di Kristoffer Gudmundsson alla Fiorentina ha generato un introito di 24.362.000 euro, tra prestito oneroso e premio di valorizzazione, dimostrando la capacità del club di generare valore dai propri talenti.
A questa cifra si aggiungono le plusvalenze derivanti dalle cessioni di Mateo Retegui e Agustin Martinez, che, complessivamente, hanno contribuito per quasi 20 milioni di euro.
Queste operazioni non solo contribuiscono al miglioramento della situazione finanziaria, ma liberano risorse per reinvestimenti mirati al rafforzamento della squadra.
L’evento è stato accompagnato dalla presenza di una ventina di tifosi fuori dal centro sportivo, un segnale di attesa e speranza per il futuro del Genoa.
Purtroppo, la passione popolare si è scontrata con manifestazioni di dissenso, con scritte apparse sui muri limitrofi al cancello d’entrata rivolte nei confronti dell’Amministratore Delegato, Andre Balzquez, a testimonianza di un clima di frustrazione latente che il club dovrà affrontare per riconquistare la fiducia dei propri sostenitori e consolidare il percorso di risanamento intrapreso.
L’assemblea, dunque, rappresenta non solo un punto di passaggio, ma anche l’inizio di una nuova fase che richiede un forte impegno da parte di tutti gli attori coinvolti.

