Il Genoa si appresta ad affrontare il Milan al Meazza in un confronto cruciale, con una rosa di 23 elementi selezionati dal tecnico Daniele De Rossi.
La trasferta rossonera si presenta irta di assenze significative, conseguenza di infortuni, impegni internazionali e scelte tecniche.
Tra i giocatori indisponibili spiccano le assenze di Gronbaek, Ekuban e Siegrist, afflitti da problemi fisici, mentre Messias resta ai box.
Onana, ancora impegnato a difendere i colori del Camerun nella Coppa d’Africa, non sarà a disposizione.
Il ritorno di Carboni all’Inter, al termine del periodo di prestito, completa il quadro delle indisponibilità.
Una nota positiva è il recupero di Otoa, uscito anzitempo dal match contro il Pisa a causa di una contusione alla tibia, anche se la sua presenza in campo si preannuncia come una soluzione dalla panchina.
L’occasione per un debutto assoluto con De Rossi è invece per Joi Nuredini, giovane attaccante albanese classe 2007, emergente dalle fila della Primavera genoana.
Nuredini, con una media di quasi un gol a partita (4 reti in 9 presenze con i Grifoncini), rappresenta un potenziale segnale di rinnovo e di sguardo al futuro per il club ligure.
La trasferta milanese non sarà solo un impegno sportivo, ma anche un momento importante per la gestione societaria del Genoa.
Il presidente Sucu accompagnerà la squadra a San Siro, per poi rientrare immediatamente a Genova, dove sarà impegnato a coordinare le attività di mercato.
L’obiettivo primario è accelerare l’arrivo di nuovi giocatori, in linea con le strategie concordate tra il Chief of Football, Diego Lopez, e il tecnico De Rossi.
Queste operazioni di rafforzamento si configurano come un intervento mirato a supportare la squadra in un campionato dove ogni punto è fondamentale per raggiungere gli obiettivi stagionali.
L’impegno di Sucu testimonia la volontà di intervenire attivamente sul tessuto della squadra, in un momento delicato della stagione, segnalando un chiaro intento di ambizione e di crescita strutturale.






