Al Meazza, il Milan si arena sull’1-1 contro un Genoa coriaceo e organizzato, in una partita che rivela più interrogativi che certezze per la squadra di Fonseca.
L’incontro, contraddistinto da una fase centrale di persistente stallo, ha visto il Genoa imporsi inizialmente grazie a una rete di Colombo, giocatore cresciuto nel vivaio milanista e capace di sfruttare al meglio una disattenzione difensiva che solleva interrogativi sulla tenuta tattica e sulla lucidità dei rossoneri.
La squadra di De Rossi, schierata con un approccio prudente ma efficace, ha saputo sfruttare le ripartenze e la vulnerabilità del pacchetto arretrato milanista, mettendo in luce una capacità di pressing e di contenimento che ha messo a dura prova la manovra offensiva del Milan. Il gol di Colombo, al ventotto, ha rappresentato non solo un campanello d’allarme per i padroni di casa, ma anche una conferma della crescita del Genoa, squadra capace di imporsi con carattere e determinazione anche in un campo storicamente ostile.
Nella ripresa, il Milan ha tentato un assalto continuo alla porta genoana, dominando il possesso palla e generando numerose occasioni da gol, ma senza riuscire a perforare le certezze di una difesa ben organizzata e guidata da un portiere ispirato.
La squadra di Fonseca, pur difendendo con l’anima, ha dimostrato una resilienza notevole, resistendo agli assalti rossoneri e costringendo il Milan a una pazienza ai limiti dell’insofferenza.
Quando ormai la partita sembrava destinata a concludersi con la vittoria del Genoa, una disattenzione difensiva ha concesso a Leao l’opportunità di siglare il gol del pareggio al novantaduesimo minuto, infiammando i tifosi milanisti.
Tuttavia, la gioia per il pareggio è stata fugace, poiché al novantaseiesimo il Genoa si è visto concedere un calcio di rigore, frutto di un fallo contestato.
La lunga e drammatica fase di revisione al VAR, intervallata dalle proteste dei giocatori e dello staff genoano, ha reso il momento ancora più teso.
Sul dischetto si è presentato Stanciu, ma il suo tiro è finito alto sopra la traversa, negando al Genoa la possibilità di strappare una vittoria cruciale per la salvezza.
Il pareggio, pur mantenendo il Milan a 39 punti, a tre lunghezze dall’Inter capolista, evidenzia le difficoltà offensive della squadra, incapace di esprimere un gioco fluido e convincente.
Il Genoa, con 16 punti, si allontana dalla zona retrocessione, mantenendo un margine di tre punti dal Verona terzultimo, ma recriminando amaramente per l’occasione sprecata a tempo scaduto.
La partita si configura come un monito per il Milan, invitato a riflettere sulla necessità di ritrovare costanza e brillantezza, mentre il Genoa celebra un risultato prezioso, frutto di una strategia ben definita e di una tenuta mentale encomiabile.






