Il caos alla Valle: Consiglio ferroviario si risolve in paradosso senza decisioni definitive sulla vicenda Cva

La seduta del Consiglio Valle si risolse in un paradosso: l’ex presidente di Finaosta Nicola Rosset seminò il caos con la sua lettera inviata all’improvviso, che innescò una serie di riunioni convulse tra i vari gruppi politici. La cerimonia si aprì alle 9 del mattino e subito dopo il suo inizio, venne interrotta per un’urgenza improvvisa: la minoranza decise infatti di convocare una prima riunione per discutere della lettera e delle sue conseguenze.Dopo una breve ma intensa discussione, fu necessario ricorrere ad una seconda convocazione dei capigruppo. La seduta si protrasse ulteriormente con l’ultima riunione convocata dalla maggioranza per discutere della posizione da assumere di fronte alla lettera di Nicola Rosset.Il tema al centro delle discussioni era la costituzione di una commissione d’inchiesta sulla vicenda Cva, come richiesto con insistenza dalla minoranza. Nonostante le ripetute interruzioni e i vari passaggi in avanti e indietro del dibattito, alla fine della seduta il Consiglio non era ancora riuscito a prendere una decisione definitiva sull’istanza.Dopo ore di discussione e controversie il Consiglio Valle si congedò senza aver risolto la questione. I leader politici furono criticati duramente per l’impostazione della seduta, accusati di aver preferito le logiche del partito a quelle dell’interesse generale.

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