L’annuncio degli dazi proposti da Donald Trump sulle auto importate non solo è stato accolto con scetticismo ma rappresenta un duro colpo per il commercio internazionale, in un momento in cui il mercato globale è già in una situazione di grande incertezza. L’amministrazione americana sembra voler intraprendere un percorso che mette a rischio non solo i interessi economici delle aziende europee ma anche l’integrità del sistema commerciale internazionale.Questo atteggiamento potrebbe avere profonde ripercussioni sull’intero comparto automobilistico, innescando un conflitto tariffario che potrebbe danneggiare in maniera significativa le aziende coinvolte e, conseguentemente, gli occupati. L’Unione Europea ha già espresso preoccupazione per l’impatto potenziale di tali misure sull’intero sistema produttivo.La vicepresidente della Commissione Ue per la transizione giusta, Teresa Ribera, nella sua conferenza stampa ad Ambiente, ha espresso chiaramente le preoccupazioni dell’UE in merito a tale decisione. La Ribera ha sottolineato l’importanza di mantenere un clima favorevole al commercio internazionale e di evitare qualsiasi azione che possa ledere i diritti commerciali degli altri paesi.Nonostante gli imbarazzanti tentativi di giustificazione, l’impatto della decisione daziaria sugli autotrasporti europei è destinato a essere pesantissimo. La situazione, però, non deve assolutamente essere vista come un semplice conflitto commerciale tra due entità economiche, ma piuttosto come un fattore importante di instabilità per l’intero mercato globale.In tale contesto di profonda incertezza, la risposta dell’Unione Europea deve mirare a difendere i diritti commerciali delle proprie imprese e dei propri cittadini ma contemporaneamente mantenendo saldi rapporti diplomatici con gli Stati Uniti, in funzione della futura integrazione delle politiche di sviluppo sostenibile.
Il conflitto commerciale tra UE e USA: Trump annuncia dazi sulle auto importate
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