Imprese, Massolo (Fincantieri): "Rischio geopolitico entra nei Cda, sicurezza conta più di convenienza"
Le decisioni dei governi e gli equilibri internazionali sono diventati elementi centrali nelle strategie delle imprese, chiamate a organizzarsi per affrontare rischi di destabilizzazione, frammentazione e incertezza. A sottolinearlo è Giampiero Massolo, presidente di Fincantieri NexTech e vicepresidente di Mundys, intervenuto all’incontro “La geopolitica del rischio e le imprese”, promosso dalla fondazione Aises Ets e dalla Spes Academy “Carlo Azeglio Ciampi” presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy. Nel corso dell'incontro, Massolo ha tenuto una lectio magistralis dedicata al rapporto tra trasformazione degli equilibri globali, sicurezza economica e competitività delle imprese.
“Quello che succede fuori dai confini nazionali e le decisioni dei governi sono ormai merce corrente, per così dire, nei consigli di amministrazione. I Cda tendono a organizzare le funzioni aziendali e a chiedere una formazione sempre più adeguata dei quadri chiamati a occuparsene, per far fronte a rischi che generano “destabilizzazione, frammentazione e difficoltà di decisione”, ha dichiarato Massolo.
Il problema centrale, secondo Massolo, è che le scelte economiche non possono più basarsi soltanto sul principio della convenienza. “Ormai non è più tanto quello che conviene, ma quello che ci fa stare più sicuri”, ha osservato, evidenziando le conseguenze di questo cambiamento per le imprese e per i cittadini.
Una maggiore attenzione alla sicurezza, ha spiegato, comporta anche l'accorciamento delle catene di approvvigionamento, con possibili effetti inflazionistici sui prezzi. “Questo evidentemente non è il massimo per un'azienda, non è il massimo per i cittadini, perché significa accorciare le catene di approvvigionamento e dunque dare una spinta inflazionistica ai prezzi. Ma questo è il mondo e bisogna farci in qualche modo i conti”, ha concluso.





