La montagna, luogo di sfide e di emozioni, può trasformarsi improvvisamente in teatro di un incidente che mette in luce l’egoismo e la mancanza di solidarietà. È quanto accaduto sulle piste di Cervinia, dove una sciatrice francese è stata investita da un gruppo di turisti milanesi che, anziché fermarsi per prestare soccorso, hanno preferito proseguire indisturbati il loro cammino.L’incidente è avvenuto nel giorno di Natale, in un contesto idilliaco reso magico dalla neve e dalla bellezza delle montagne circostanti. La sciatrice, insieme al marito e alla figlia, stava godendo di una discesa quando è stata colpita violentemente dai cinque sciatori irresponsabili. La donna è caduta a terra con violenza, riportando la frattura di alcune vertebre che le causeranno dolori e disagi per lungo tempo.Ciò che suscita sconcerto è il comportamento dei turisti milanesi, che anziché fermarsi ad aiutare la vittima hanno preferito allontanarsi senza nemmeno voltarsi indietro. È stato solo grazie alla prontezza del marito della sciatrice che i soccorsi sono stati chiamati tempestivamente, evitando conseguenze ancora più gravi per la donna ferita.La figlia della vittima ha dimostrato grande coraggio nel fotografare i responsabili dell’incidente e nel fornire alle autorità le prove necessarie per identificarli. Grazie alle immagini e agli orari degli ski pass, i poliziotti sono riusciti a individuare i colpevoli e ad emettere nei loro confronti le dovute denunce.Questo episodio triste e sconvolgente ci ricorda l’importanza della solidarietà e della responsabilità individuale quando si pratica uno sport come lo sci. La montagna deve essere vissuta con rispetto per gli altri e consapevolezza dei propri limiti, altrimenti può trasformarsi in un luogo pericoloso non solo per chi vi si trova ma anche per chi lo attraversa senza considerazione verso gli altri.