Ivrea, il sindaco Chiantore sotto scorta: Rossi chiede una risposta unitaria delle istituzioni
La misura di protezione arriva dopo le tensioni legate all’abbattimento di una villa abusiva; il segretario piemontese del Pd esprime solidarietà al primo cittadino.
La decisione di assegnare una scorta al sindaco di Ivrea, Matteo Chiantore, riaccende l’attenzione sulle tensioni nate attorno all’abbattimento di una villa abusiva. A esprimere vicinanza al primo cittadino è Domenico Rossi, presidente della Commissione Legalità del Consiglio regionale del Piemonte e segretario regionale del Partito democratico.
Rossi ha definito la situazione motivo di «profonda preoccupazione» e ha sollecitato una reazione ferma e condivisa da parte delle istituzioni piemontesi. Nel suo intervento ha rivolto a Chiantore la solidarietà personale e istituzionale della Commissione, ringraziandolo per avere portato avanti gli interventi contro l’abusivismo edilizio e a tutela della legalità.
Secondo Rossi, le minacce rivolte a un amministratore impegnato nell’applicazione delle regole non riguardano soltanto la persona coinvolta, ma rappresentano un attacco al ruolo delle istituzioni democratiche e alla presenza dello Stato sul territorio. Il responsabile politico ha inoltre richiamato il tema degli amministratori locali sottoposti a intimidazioni, indicando sindaci, assessori e consiglieri come il primo presidio democratico nei Comuni.
La vicenda di Ivrea, ha aggiunto, dovrebbe spingere le istituzioni a garantire una presenza concreta e visibile a chi amministra nel rispetto della trasparenza e delle norme. Nel frattempo, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha commentato sui social la notizia dello sgombero, senza riferimenti, secondo quanto riportato, alla situazione del sindaco.





