La commozione è palpabile a Milano per la scomparsa di Filippo Bonacchi, 26 anni, un animatore di clownterapia che donava il suo sorriso e la sua allegria ai pazienti in cura in diversi ospedali della città. Il giovane era noto per il suo impegno senza alcun compenso economico, per andare a fare visita ai malati in alcuni degli istituti sanitari milanesi più importanti. L’ultima volta che Filippo ha incrociato la soglia di un ospedale è stato al Niguarda dove, come lui era solito fare in ogni occasione, portava con sé il suo sorriso e dei coloratissimi pon-pon per i malati da consegnare. L’esperienza del giovane con la clownterapia è nata probabilmente grazie all’impegno svolto negli ultimi anni presso l’Ospedale San Raffaele di Milano dove il paziente che soffre di cancro ha potuto fare amicizia per la prima volta con qualcuno durante le sedute terapeutiche. Il giorno del suo decesso, purtroppo, non fu diverso dagli altri perché Filippo andava regolarmente dal 2020 presso il reparto oncologico, in compagnia dei suoi due cagnolini che portavano dei giocattoli per i piccoli pazienti e dei pon-pon per tutti. L’animazione è un momento molto importante all’interno di questi istituti dove i malati non hanno quasi l’occasione per uscire di casa, ed era proprio lui a trasformare ogni visita in un po’ di vita. Gli infermieri del reparto di oncologia e gli stessi pazienti ricordano con entusiasmo le sue visite regolari durante le quali si presentava sempre con i suoi occhiali da sole e il camice su cui aveva cucito una misteriosa faccia o un simbolo colorato in modo tale che ad ogni visita c’era anche un nuovo messaggio.
La commozione per la scomparsa di Filippo, l’anima della clownterapia milanese
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