29 dicembre 2024 – 02:45
Andrea Baudissone, un uomo di 61 anni, si trova ora in una situazione difficile dopo aver trascorso quasi vent’anni a lavorare presso la Embraco, un’azienda che produceva compressori per elettrodomestici. Una volta attivo nella lotta contro la crisi aziendale che ha portato alla chiusura dello stabilimento nel 2018, Baudissone si ritrova ora a dormire per strada nella Galleria San Federico, nel cuore di Torino, insieme ad altre persone senza tetto.Le sue giornate sono scandite dalla ricerca di cibo caldo e dall’aiuto occasionale dei passanti o dei volontari delle associazioni. Nonostante la sua situazione precaria, Andrea non ha perso la speranza di trovare lavoro per poter accumulare i contributi necessari a ottenere una pensione. Ricorda con nostalgia i suoi giorni felici all’interno dell’Embraco e il suo impegno durante le proteste contro la crisi aziendale.Dopo la chiusura dello stabilimento, Baudissone ha perso gran parte delle sue risorse finanziarie e ha dovuto ricorrere a vivere in bed and breakfast prima di trovarsi senza denaro e senza un tetto sotto cui dormire. La città di Torino, nota per la sua solidarietà e le mense per i poveri, sembra non essere in grado di accogliere tutti coloro che si trovano in difficoltà come lui.Nonostante tutto ciò, Andrea Baudissone continua a lottare per sopravvivere dignitosamente nelle strade della città, cercando ogni giorno una nuova opportunità lavorativa che possa garantirgli un futuro migliore. La sua storia è solo una delle tante storie di persone invisibili che lottano quotidianamente per trovare un posto nel mondo e riconquistare la propria dignità.